San Donato Milanese (Milano), 23 novembre 2017 - Ci sarà anche Antonella Penati, vittima di figlicidio e presidente della Onlus, "Federico nel cuore" sabato quando per la prima volta l'Aula di Montecitorio sarà aperta solo alle donne, alle vittime di
violenza e a chi le sostiene. Accade appunto  sabato in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza di genere. "#InQuantoDonna" è il titolo dell'evento fortemente voluto dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini. Per l'occasione, non
solo l'Aula, ma anche le altre sale della Camera saranno aperte per accogliere tutte coloro che hanno aderito all'invito della terza carica dello Stato.

Saranno oltre 1.300 le donne provenienti da tutta Italia. "Ho voluto celebrare il 25 novembre con un evento altamente simbolico - ha detto Boldrini - non era mai accaduto nella storia della Repubblica che l'Aula di Montecitorio fosse aperta solo
alle donne. Donne comuni che hanno subito violenza o che con la violenza hanno in qualche modo a che fare. Lo scopo di questa giornata - ha aggiunto Boldrini - è dar loro attenzione e ascolto, ma anche sensibilizzare il Paese su questo tema che riguarda
tutti, non solo le donne. Perché sono gli uomini gli autori della violenza e l'inversione di rotta non può che venire da loro. Ecco perché è importante che si facciano avanti, isolando i violenti, senza imbarazzi o timidezze".

L'evento inizierà alle 11,30. Dopo la Presidente, prenderanno la parola dagli scranni dell'Aula diciassette donne. Vittime di stupro, violenza domestica e stalking. Ma anche madri di ragazze che non ci sono più, uccise per mano degli uomini che avrebbero
dovuto amarle. Ci saranno anche magistrate, dirigenti di polizia, studiose e giornaliste e autrici teatrali e televisive.

Ed ecco nel dettaglio chi sono le donne che sabato prenderanno la parola in Aula: Antonella Penati, appunto; Serafina Strano (dottoressa della Guardia medica di Trecastagni, CT, vittima di stupro), Antonella Veltri (Vice-Presidente della Rete Di.Re Centri Antiviolenza), Grazia Biondi (vittima di violenza e Presidente dell'Associazione Manden), Maria Monteleone (Procuratrice aggiunta e capa del pool antiviolenza della Procura di Roma), Touria Tchiche (vittima di violenza domestica), Maria José Falcicchia (dirigente dell'Ufficio prevenzione generale della Questura di Milano), Concetta Raccuia (mamma di Sara Di Pietrantonio, uccisa dal suo ex la notte del 29 maggio 2016), Linda Laura Sabbadini (statistica sociale), Emanuela De Vito (sopravvissuta a tentato
femminicidio), Maria Gabriella Carnieri Moscatelli (presidente di Telefono Rosa), Blessing Okoedion (vittima di tratta), Alice Masala (vittima di cyberbullismo), Luisa Betti (giornalista), Maria Teresa Giglio (mamma di Tiziana Cantone, morta suicida il 13 settembre 2016), Nicoletta Malesa (Centro ascolto uomini maltrattanti), Serena Dandini (scrittrice e autrice teatrale e televisiva). Concluderà i lavori la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi.

Nel pomeriggio del 25, la Presidente Boldrini accompagnerà le donne che avranno preso la parola in Aula al Quirinale, dove verranno ricevute dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.