Rozzano (Milano), 18 aprile 2017 - C'era una volta la Salerno-Reggio Calabria, oggi il simbolo dell’inefficienza nella realizzazione delle opere pubbliche è la tranvia "Cabrini-Guido Rossa". Sono fermi da circa venti giorni i lavori per il prolungamento della linea 15. Questa volta i motivi dello stop non sono ancora stati resi noti, ma una delle ipotesi e che si tratti di una pausa in attesa che venga data in appalto l’ultima tranche dei lavori, quella per la realizzazione delle fermate, con annesse pensiline, dell’arredo rubano e per terminare il nuovo capolinea di via Guido Rossa. Un’opera cominciata nel 2008 e che ha subito una serie innumerevoli di stop dovuti a varie vicissitudini, compreso i fallimenti di due ditte subappaltatrici.

In tutto questo, i commercianti del centro cittadino, che a causa del cantiere eterno stanno subendo perdite economiche considerevoli per le loro attività, stanno valutando una richiesta di risarcimento danni: una iniziativa sostenuta anche dall’amministrazione comunale di Rozzano e supportata da una raccolta firme. La rabbia dei cittadini è sfociata anche sui social network, tanto che su Facebook è nato addirittura un gruppo dedicato alla vicenda "Cantiere tram 15 Rozzano", che segue passo dopo passo i lavori e i problemi che provocano stop e rallentamenti all’operazione. Nel frattempo il centro resta congestionato dalle auto. Il cantiere infatti divide in due la città, provocando nelle ore di punta ingorghi estenuanti con code su tutto il territorio.

Per andare da un capo all’altro di Rozzano e percorrere un paio di chilometri ci vogliono anche quaranta minuti. Se da una parte della tranvia la situazione è critica, sul versante milanese arrivano novità. La linea del tram 15 cambia dal 27 aprile il capolinea, che torna in via Dogana. Una decisione presa per migliorare la viabilità e per ridurre l’ingombro dei tram lunghi 27 metri.