Rozzano (Milano), 8 ottobre 2017 -  Si chiama Vincenzo Guastella, ha 35 anni, è impiegato in un’azienda di servizi locali e potrebbe aver ideato una batteria che rivoluzionerebbe il mondo delle quattro ruote grazie alla produzione di idrogeno. Milano su questo fronte è una delle città europee all’avanguardia avendo da circa tre anni, grazie ad Atm, alcuni autobus che vanno a idrogeno, ma che devono fare rifornimento alla colonnina della stazione della metro di San Donato. Il prototipo realizzato e brevettato dal rozzanese invece sarebbe in grado di produrre autonomamente idrogeno. Il condizionale è d’obbligo anche se le prove hanno dato esito positivo.

«Si tratta dello sviluppo del sistema H2o Water Energy per diminuire i consumi e la produzione di inquinanti da parte dei motori a combustione interna alimentati da combustibili fossili – spiega  Guastella – Ciò è reso possibile da un sistema innovativo di utilizzo dell’ossidrogeno prodotto on board per elettrolisi da miscelare con il carburante standard all’interno della camera di combustione. Lo scopo di H2o Water Energy è quello di creare un vantaggio competitivo, in termini di consumi specifici dei carburanti summenzionati, un’emissione di inquinanti in atmosfera fortemente ridotta tale da essere migliorativa se applicata ai veicoli rispondenti ai limiti emissivi imposti dai regolamenti nazionali, regionali e provinciali e, per quanto riguarda i trasporti, per ridurre le emissioni fino ad adeguamento dei limiti imposti dalle normative». Ora che prototipo e brevetto sono in regola però Guastalla è costretto a fermarsi. Non ha fondi sufficienti per produrre le pile e per questo cerca finanziatori che credano nella sua invenzione.

In sostanza quello che ha brevettato consente, aggiungendo gas ossidrogeno prodotto scomponendo acqua comune alla combustione del motore, di abbattere gli inquinanti e i consumi. Nei prossimi mesi metterà comunque in pratica la sua invenzione su un’auto grazie alla collaborazione di un meccanico.