Melegnano (Milano), 10 gennaio 2018 - «Più treni per tutti». Potenziare il trasporto pubblico, a partire dalle linea ferroviaria S12, anche in previsione dell’arrivo in città di nuovi colossi industriali, come la San Carlo. Per centrare l’obiettivo, il governo di Melegnano punta a coinvolgere i Comuni vicini. L’intento è aumentare l’interconnessione gomma-ferro, per venire incontro a pendolari e cittadini, preparando anche il terreno per i nuovi insediamenti industriali che si prospettano, a partire da quello del noto marchio delle patatine.

Poiché in questi casi bisogna procedere per gradi, la giunta comunale mira ad avere una mappatura dei movimenti e del flusso di viaggiatori che interessano il Melegnanese, sia in termini di spostamenti su gomma che su rotaia. Un professionista del settore verrà incaricato di raccogliere i dati, che permetteranno di capire con maggiore precisione quali siano le esigenze di mobilità più diffuse. Le cifre andranno a sostegno di un confronto, che nel frattempo si cercherà di aprire, con Trenord e l’Agenzia di bacino per cercare di ottenere, fra l’altro, un potenziamento del passante ferroviario. «L’obiettivo – ribadisce il sindaco Rodolfo Bertoli - è incrementare il sistema d’interscambio gomma-ferro, a vantaggio di studenti e lavoratori e anche in previsione dell’arrivo a Melegnano di nuove realtà industriali. La nostra città si conferma uno snodo importante nel Sud Milano, una direttrice strategica per smistare i flussi verso Lodi e verso Milano». In un’area dov’è alto il tasso di pendolarismo, si chiederà in particolare un potenziamento della S12, la linea ferroviaria che collega Melegnano con Milano-Bovisa e che, entrata in funzione il 12 settembre 2016, è intervallata alla S1 Saronno-Lodi. Oggi la S12 copre solo determinate fasce orarie, da qui l’esigenza di un ampliamento del servizio. Intanto, prosegue la mobilitazione dei sindaci del Sud Milano per l’abolizione del pedaggio del casellino autostradale di Melegnano. Un esborso che va a pesare sulle tasche degli automobilisti e che con l’anno nuovo ha subito un aumento, passando da 1.20 a 1.30 euro per ogni viaggio.

«Siamo pronti a scrivere al Presidente Gentiloni - annuncia Bertoli -; l’intenzione è chiedere l’eliminazione del pedaggio come opera compensativa alla creazione di una quarta corsia sull’A1». Oltre che a Paolo Gentiloni, la questione verrà sottoposta al governatore lombardo Roberto Maroni, al sindaco di Città Metropolitana Giuseppe Sala, al gruppo Autostrade e al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Oggi la presenza di questa gabella spinge molti automobilisti a optare per la viabilità locale, con un aggravio del traffico sulla via Emilia e le arterie circostanti.