Melegnano (Milano), 25 novembre 2017 - Eliminare il casellino autostradale di Melegnano e riprogettare le rotonde che ogni giorno generano traffico lungo la Binasca. È quanto chiedono con forza i sindaci del Sud Est milanese che si sono incontrati a Melegnano per ribadire la loro battaglia, con il fermo proposito di portare la discussione ai tavoli di Città Metropolitana, Regione Lombardia e, se necessario, anche dello Stato centrale.

"Il casellino - ha spiegato il padrone di casa Rodolfo Bertoli - è l’unico svincolo a pagamento che dall’autostrada immette alle tangenziali milanesi. Il pagamento del pedaggio comporta la scelta da parte di un numero consistente di automobilisti di utilizzare in alternativa le vie ordinarie, con pesanti ripercussioni sul traffico locale. La situazione si è ulteriormente aggravata dopo la realizzazione della nuova rotonda realizzata poco dopo lo scavalco dell’autostrada che, non permettendo il deflusso del traffico sulla Binasca, comporta delle notevoli ripercussioni sull’uscita del casello". Da qui la proposta dei sindaci di Melegnano, Carpiano Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Vizzolo Predabissi e San Donato - ma il numero di adesioni è destinato a salire - di eliminare il casellino di ingresso al sistema delle tangenziali e di apportare una variante all’attuale ubicazione del casello autostradale di Melegnano. Il progetto, che è già stato consegnato ai tecnici di Società Autostrade, permetterebbe di eliminare l’attuale innesto alla barriera per fare convogliare tutto il traffico sulla nuova rotonda, in modo da rimuovere un incrocio pericoloso e allontanare il traffico dal tratto urbano della via Emilia e di viale della Repubblica a Melegnano.

Dopo molti anni, il momento pare finalmente propizio dato che anche il ministero dell’Ambiente, in una valutazione del progetto della quarta corsia dell’A1 nel tratto Melegnano-Lodi, ha aperto uno spiraglio demandando a successive valutazioni l’eliminazione della barriera di Milano Sud. Un nuovo tassello della battaglia dei sindaci dell’area omogenea Sud Est per dare una svolta concreta all’organizzazione dei trasporti pubblici del territorio, considerata esageratamente "milanocentrica e non corrispondente ai bisogni reali dei cittadini. "Una richiesta essenziale per la mobilità della nostra zona", ha commentato il consigliere metropolitano Giorgio Mantoan, presente all’incontro. "Come rappresentante del territorio mi farò promotore, insieme ai Comuni firmatari, di una rete istituzionale a sostegno del progetto".