Lacchiarella (Milano), 2 ottobre 2017 - ​È stato arrestato per omicidio stradale l’automobilista che, sabato notte, ha travolto e ucciso un 56enne sulla Binasca. Il ragazzo, un 26enne di Binasco, si è messo al volante della sua Toyota Auris con un tasso alcolemico di gran lunga oltre il limite consentito. Probabilmente stava rientrando a casa dopo un sabato sera all’insgegna del divertimento.

Quando è arrivato all’altezza di Ladchiarella era l’1.20 del mattino. Forse un attimo di distrazione o la difficoltà a rallentare la corsa, fatta sta che a un certo punto è arrivato troppo sotto all’auto che viaggiava davanti a lui, sulla stessa carreggiata. Non è riuscito a evitare la macchina, una Fiat Panda con a bordo un 56enne della zona. C’è stato un tamponamento violentissimo. La Fiat ha iniziato a carambolare sull’asfalto. È stata sbattuta da un lato all’altro della strada e, alla fine, l’uomo che era al volante è sfondato il finestrino ed è stato sbalzato fuori dall’abitacolo. Il corpo è caduto pesantemente sull’asfalto, riportando diverse lesioni interne. Nello schianto è stata coinvolta anche una terza vettura: le schegge di vetro della Panda hanno colpito la macchina, ma nessuno è rimasto ferito. Tutto questo, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri. La dinamica finale è ancora da accertare e, vista l’accusa di omicidio stradale che ha portato il 26enne nel carecere di Pavia, le perizie saranno ancora più minuziose e dettagliate.

I carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso, arrivati subito dopo lo scontro, hanno effettuato il test alcolemico direttamente sul posto e il giovane impiegato incensurato, che si era fermato per prestare soccorso, è risultato in stato di ebbrezza. È stato questo l’elemento determinante per l’arresto, ora sarà il giudice a decide se convalidare il fermo in attesa del processo. Gli inquirenti hanno sentito anche i testimoni che viaggiavano a bordo della terza vettura, il loro racconto sarà prezioso per la ricostruzione di quanto accaduto sabato notte su quella strada. La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un’automedica con un equipe di rianimatori, ma a nulla sono valsi i tentativi di stabilizzare i parametri vitali del 56enne che, trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’Humanitas, è deceduto poco dopo.