Corsico (Milano), 8 febbario 2018 - Da una parte ci sono loro, una gang di ladri-vandali diventati un tormentone per le scuole. Dall’altra c’è un mondo che non si piega a questi episodi, che ogni volta si rialza con una convinzione sempre più forte: «Queste azioni non ci spaventano, non ci fermano».

Il dirigente scolastico dell’istituto omnicomprensivo Copernico commenta così l’ultimo raid vandalico che martedì notte ha visto la scuola primaria di via Copernico involontaria protagonista dell’ennesimo atto di sciacallaggio. Dalle ricostruzioni, sconosciuti si sono intrufolati nell’istituto eludendo i sistemi d’allarme. Hanno girato nelle classi, le hanno messe a soqquadro per poi lasciare la scuola con un computer saccheggiato nelle aule e uno rubato dalla segreteria. Sempre l’altra notte, raid di ladri anche alla materna di via Parini.

Ad accorgersi della sgradita visita è stato il personale. Senza perdersi d’animo e rimboccandosi le maniche, bidelli e bidelle hanno riordinato e pulito le zone prese di mira, permettendo agli alunni di fare lezione normalmente. «Le lezioni non si sono mai interrotte e non si interromperanno mai – commenta il dirigente scolastico Alberto Ardizzone – Ovviamente episodi come questo fanno provare rabbia. La scuola è ben altro. Lo dimostra quotidianamente e lo dimostrerà sempre di più riaffermando quelli che sono i suoi valori: legalità, accoglienza e apertura». Intanto il fenomeno ha assunto proporzioni importanti, che gli conferiscono il carattere di emergenza. Da sempre, anche nelle scuole del Sud Milano, si sono registrati furti e vandalismi. Ma mai con questa frequenza. Nelle scuole dell’istituto comprensivo Copernico, per esempio, già domenica notte alcuni malintenzionati erano entrati nel plesso e nella vicina piscina comunale. Un dejà-vù per tutte le scuole del territorio: da novembre a oggi sono circa 30 i colpi messi a segno.

Vicino alla rabbia delle istituzioni c’è quella dei genitori. Mamme e papà, infatti, da sempre attenti ai luoghi frequentati dai loro figli, in molti plessi si sono adoperati in prima persona per arricchire le dotazioni scolastiche, rendere le aule più belle e accoglienti. Sforzi, anche economici, che vengono annullati da persone senza scrupoli che colpiscono una delle parti più fragili della società: i bambini. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che, mettendo insieme più indizi, stanno tentando di individuare gli autori di questi episodi che, rispetto a qualche mese fa, si sono già modificati. Per esempio se in un primo tempo l’obiettivo della gang era racimolare spiccioli, come le monetine racchiuse nelle macchinette del caffè, ora i bersagli sono cambiati. Oltre a rubare computer – anche quelli fissi – e materiale informatico e elettronico, i malviventi distruggono.