Corsico (Milano), 9 novembre 2017 -  È formalmente indagato per odio razziale il professor Piero Marinelli, del liceo Righi di Corsico. Aveva discusso con una studentessa musulmana sul significato del ramadan. Il docente lo ha scoperto mercoledì mattina. Spiega: "Sono andato in tribunale a ritirare il certificato penale e ho scoperto di essere indagato. È inequivocabile che si tratti della discussione avvenuta a scuola; non so se la denuncia sia stata presentata dalla preside o dalla famiglia della mia ex allieva". La vicenda risale al 31 maggio. Durante l’ultima ora di lezione, una alunna di quinta, con la giustificazione del Ramadan, non si era voluta alzare in piedi all’ingresso del prof. Da questa azione il docente aveva fatto nascere un dibattito sul significato della ricorrenza islamica, ponendo cenni critici sulla pratica del digiuno. La ragazza, sentitasi offesa, aveva lasciato l’aula.

Successivamente l’alunna, insieme alla madre, aveva presentano una lettera di protesta alla preside e una denuncia ai carabinieri per intolleranza religiosa. "Continua l’assurda odissea del professore di Corsico che ha osato criticare il ramadan. Ha infatti saputo che è stato iscritto nel registro degli indagati per discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Presenterò un’altra interrogazione in Regione", dichiara Riccardo De Corato, capogruppo di Fdi al Pirellone. Critico anche il deputato leghista Paolo Grimoldi: "È assurdo indagare docente che ha criticato l’Islam. Intervenga il ministro Fedeli. Una vergogna, non è pensabile che a scuola qualcuno possa fare politica senza che accada nulla, se sta a sinistra, e un insegnante che discute con gli allievi finisca denunciato".