Corsico (Milano), 10 settembre 2017 - Come abbiano fatto atto rimane un mistero. Si sono introdotti all’interno del parco della Resistenza, nella parte che si affaccia verso via Trieste, in territorio Buccinasco. Hanno preso di mira una delle panchine di ferro, ancorate al terreno. L’hanno sradicata, portandosi via anche i supporti in cemento. «Avranno usato qualche macchina, di quelle piccoline di bassa cilindrata per l’impresa», alza le spalle un anziano che passeggia con il cane intorno al polmone verde. In effetti riuscire a sollevare da terra una panchina del genere, con tutto il blocco di cemento, sembra impossibile.

«Questo parco, così bello, un’eccellenza del nostro territorio, è preso di mira dai vandali – commentano due mamme –. Cestini, pali della luce, giochi dei bambini. Spaccano tutto. Certo, tirare su persino una panchina è assurdo. Cos’altro faranno ora?». Il problema, secondo i frequentatori del parco, è il libero accesso. Giorno e notte è possibile entrare, perché i cancelli rimangono aperti. «Bisogna pensare a un controllo più incisivo della zona – commenta un runner –. Non solo del parco ma anche di viale Resistenza, dove sfrecciano le macchine. Che intervenga anche il Comune di Buccinasco: in via Trieste non esiste un semaforo che consenta di attraversare senza pericoli. E neanche un dosso per limitare la velocità degli spericolati».

Della stessa  opinione un’altra appassionata di corsa: «Con le belle giornate potevamo venire qui a fare jogging anche di sera, al tramonto. Ora che si avvicina l’autunno e le giornate si accorciano non mi sento più molto sicura a venire qua al buio. Un’idea potrebbe essere di far pattugliare le zone più sensibili da qualche vigile. So che le risorse sono poche – ammette la giovane – ma la sicurezza nei luoghi dove passiamo il tempo libero mi sembra importante».