Cesano Boscone (Milano), 5 ottobre 2017 - Un pacchetto composto da cinque misure; cinque interventi rivolti sia ai proprietari di case che agli inquilini in stato di difficoltà. È questa la ricetta messa in campo dal Comune di Cesano Boscone in qualità di ente capofila del Piano di zona - lo strumento strategico per il governo delle politiche sociali dei territori del distretto - per arginare il problema casa e dare una risposta concreta ai residenti del Sud Milano.

Attraverso un pacchetto di contributi, rivolti a cinque casistiche differenti, l’ente sovracomunale ha ottenuto 138mila euro da Regione Lombardia per fronteggiare quella che in alcuni territori è diventata una vera e propria emergenza. Fino al 10 novembre, infatti, proprietari di case sfitte, ma anche inquilini con morosità incolpevole o, ancora, proprietari che hanno la casa all’asta o famiglie che reggono il loro bilancio su redditi che provengono esclusivamente da pensioni, potranno accedere ai bandi presentando la loro domanda presso i Comuni o gli sportelli Risparmia tempo.

"Questa delibera segna una svolta nelle politiche abitative - dichiara il sindaco Simone Negri - la cui regia, anziché essere in capo al singolo Comune, è stata spostata a livello del Piano di zona. Il mix delle misure risponde prevalentemente a situazioni di emergenza conclamata: poco ancora si fa per sostenere situazioni a rischio e questo secondo me è un limite. A ogni modo, come abbiamo sempre fatto cercheremo di sfruttare al meglio tutte le possibilità che ci vengono date: Cesano è uno dei pochi Comuni che in più occasioni è riuscito a esaurire i fondi messi a disposizione".

Oltre a intervenire su situazioni di criticità, sovvenzionando le famiglie in stato di disagio economico attraverso una pluralità di casistiche, una delle misure introdotte dalla manovra ha come obiettivo quello di aumentare l’offerta degli alloggi. Come? Incentivando i proprietari che hanno case sfitte a sistemare i loro appartamenti e metterli sul mercato.