Basiglio (Milano), 17 settembre 2017 - Sono stati sequestrati, in via cautelativa, gli alimenti contenuti nella cella frigorifera della mensa interaziendale di Basiglio dove, venerdì pomeriggio, a causa della somministrazione di una pietanza avariata, si è registrata un’intossicazione alimentare che ha colpito una sessantina di persone. Così si sono concluse le attività di accertamento condotte dall’Azienda di tutela della salute di Melegnano svolte insieme ai Carabinieri che, sin dai primi casi di malore, hanno gestito quella che è stata considerata un’ «emergenza sanitaria».

Sembra ormai appurato che all’origine del problema, avvertito qualche ora dopo la consumazione del pasto, ci sia l’insalata di pollo, uno dei piatti proposti nel menù dalla società che gestisce il servizio ristorazione. Le analisi dei prossimi giorni serviranno ad accertare quale sia stato il batterio scatenante l’intossicazione. Ora, occorre solo aspettare per capire il numero esatto delle persone coinvolte - dai registri del 118 ne risultano 60 - e quante di queste effettueranno denuncia. E ancora gli eventuali provvedimenti che disporrà l’autorità giudiziaria quando avrà tutti gli elementi a sua disposizione. Intanto, un’altra cosa è certa: l’ispezione dei locali non ha evidenziato anomalie e situazioni censurabili da determinare il sequestro dei locali.

«Èun fatto spiacevole, sono in corso verifiche interne ed esterne ma ci teniamo ad evidenziare che non siamo noi a gestire il servizio ma una società esterna». Questa la nota di banca Mediolanum che attende, comunque, l’esito delle analisi che verranno effettuate in questi giorni. «Non è la mensa di banca Medionanum – precisano i responsabili della comunicazione della società - il servizio è gestito in outsourcing da un operatore specializzato nel servizio della ristorazione che si chiama Pedevilla spa».

I primi malori, venerdì pomeriggio, sono stati avvertiti alle 16,15: nausea e dolori addominali sono stati i sintomi più diffusi. Se alcuni dipendenti hanno rifiutato il ricovero, altri sono stati distribuiti in tutti gli ospedali della provincia di Milano. Alcuni fruitori della mensa, invece, si sono presentati spontaneamente negli ospedali dopo aver raggiunto le proprie case o sono stati soccorsi mentre, in auto, cercavano di raggiungerle.