Milano, 6 dicembre 2017 - Mauro Icardi, contro la Juventus, è quasi sempre riuscito a dire la sua. Ha segnato una doppietta allo Stadium quando vestiva la maglia della Sampdoria e i bianconeri erano all’inizio del periodo d’oro, inaugurato con Antonio Conte e tuttora in essere tra i confini nazionali. Non ha perso il vizio una volta passato all’Inter, segnando altre quattro volte alla Signora, riuscendo lo scorso anno al Meazza a trascinare i suoi alla vittoria per 2-1 non solo con il gol del momentaneo pareggio, ma anche con l’assist per la rete decisiva di Perisic. A Torino, nel girone di ritorno, è andata peggio e non sono mancate le polemiche. Icardi è stato ritenuto colpevole dall’arbitro di Rizzoli di aver tentato di scagliargli contro il pallone subito dopo il triplice fischio. Risultato: squalificato per due turni, stesso trattamento per Perisic (poi «condonato» di una giornata) a causa di un acceso scambio di vedute con l’addizionale Orsato.

Uno dei tanti  confronti tra le parti che hanno generato polemiche a non finire. Alla partita con i bianconeri, l’argentino arriva con la consapevolezza di avere i riflettori puntati addosso. È capocannoniere della Serie A con 16 centri già realizzati in 15 partite, ha una media superiore al gol a partita, è la stella della squadra capolista del campionato. È evidente che, pur in un contesto di squadra che sta andando particolarmente bene e nel quale il collettivo sembra la forza maggiore, una parte importante delle speranze di Spalletti e dei tifosi nerazzurri poggiano proprio sulle sue spalle. C’è una ragione in più a spingere l’attaccante: il confronto diretto con Higuain. I due si stanno giocando da inizio stagione un posto nelle scelte del ct argentino Sampaoli in vista dei Mondiali di Russia 2018. Difficile che il selezionatore li porti entrambi, anche se il grave infortunio di Benedetto ha aperto una porta in più nella corsa alla convocazione.

IL «Pipita» è rimasto fuori dalle recenti scelte, mente «Maurito» si è preso non solo una chiamata ma anche la maglia da titolare. Nell’ultima tornata è stato bloccato da un problema fisico ed è rimasto a Milano. La corsa a due vedrà una tappa importante sabato a Torino, quando entrambi potranno dimostrare agli occhi del ct e di tutti gli osservatori esterni quello che valgono, in una sfida fondamentale per il futuro di Juventus e Inter.