MUSICA

Niccolò Agliardi
canta l’ultimo giorno d'inverno
a Milano

milanese, liceo classico al Manzoni, laurea in Lettere Moderne con tesi sui «luoghi reali e immaginari di Francesco De Gregori», è un cantautore che dai grandi ha imparato a usare cuore e parole. Esce «Non vale tutto», prova d’autore

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Milano, 24 marzo 2011 - Un disco può essere come una casa disegnata e costruita sulla sabbia. Ma la sabbia si può fare muro e cemento. Niccolò Agliardi, milanese, liceo classico al Manzoni, laurea in Lettere Moderne con tesi sui «luoghi reali e immaginari di Francesco De Gregori», è un cantautore che dai grandi ha imparato a usare cuore e parole. «Da casa a casa» (2008) è stato l’album della volta, le collaborazioni con Laura Pausini («Invece no») ed Elisa, la gloria. Nel frattempo conduce programmi su Rai Radiodue, scrive un libro, «Ma la vita è un’altra cosa» (2009), con Alessandro Cattelan. Porta in teatro «Ostinati e contrari» su De Andrè. «Non vale tutto» (Carosello), in uscita questi giorni, è in fondo il suo primo punto a capo, dieci canzoni intorno alla vita e agli amori, un reading per Milano.
 

Un lavoro complesso che procede, «inciampando più volte», per sottrazione. «Più musica e meno testo», come canta con Elisa (lirica ai cori). La scrittura è consapevole e strutturata, non solo in amore «Non vale tutto» e soprattutto «no al mio suicidio non ci vengo. Non ci vengo». E quando «si è amato, anche la rabbia andrebbe ricomposta». Un temporale tropicale sulle rive dell’Oceano in Brasile, suggerisce che «il dolore la smette quando smetti di amarlo...e all’improvviso ti svegli cosciente che quel rumore di fondo ormai nessuno lo sente» («Rumore di fondo»). «Mi manchi da vicino» è il diario di chi ha avuto «il privilegio o la sfortuna di ammalarsi di ostinazione. Un amore perduto, da perdizione, vissuto al fianco di un «piccolo amore» che sceglie di dormirmi accanto. In realtà ci sono due donne che entrano ed escono dalla mia vita». Flash da San Francico con Patrizia Lacquidara, Venditti in «Ai piedi dell’arcobaleno», riepilogo di una generazione. De Gregori ritorna in «sarà che forse sei solo una perla e non una collana». «Perfetti» una storia d’amore fra due ragazzi che scoprono di amarsi a vent’anni. «Una canzone d’amore, non sull’amore gay».

«L’ultimo giorno d’inverno» un video e un reading dedicato a Milano, a quell’angolo dei bastioni, a Porta Venezia (ma anche in via Palestro) che l’ultimo giorno d’inverno si infiora e colora di bianco e di rosa. Producono Max Elli e Simone Bertolotti. Un disco bello.

di Marco Mangiarotti

 

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Opera canzone, terreno minato

di Marco Mangiarotti