Milano, 7 ottombre 2017 - «Ricordo che a un certo punto la mia corsa è finita e mi sono tuffata per prima in quella palla enorme e il sole mi ha accolto e sono esplosa. In un attimo sono stata una cosa unica e diversa: quel calore era intorno a me, quel colore era su di me e quella luce era dentro di me. Io non sapevo di quale bearmi per prima ma in quella leggerezza e in quella gioia sapevo di esistere”.

Se si parla di uno scrittore, allora forse vale la pena cominciare dalle sue parole. Figurarsi uno scrittore così amato come Giorgio Faletti. Un breve brano. Estratto da “L’ultimo giorno di sole”, romanzo inedito appena pubblicato da Baldini&Castoldi, a distanza di tre anni dalla morte dell’autore astigiano. Un manoscritto ritrovato dalla moglie in un cassetto chiuso a chiave. L'ultima cosa scritta. Una fiaba apocalittica che parte dal pericolo che il sole stia per avere un’eruzione, condannando la terra alla distruzione. Ma forse non sbaglia chi vi ha visto (come Antonio D’Orrico) una sorta di autobiografia nascosta, un requiem. Chissà. Rimane un ottimo pretesto per omaggiare uno scrittore capace di entrare nel cuore di tanti. Bella serata allora quella organizzata da La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi. Una sorta di riapertura straordinaria quella di stasera alle 21 all’Out Off, raccolta sotto il titolo “L’ultimo giorno di sole”. Un evento che in qualche modo va oltre il semplice focus letterario. Per omaggiare il Faletti scrittore ma anche musicista, pittore, uomo di teatro. Curiosa infatti la destinazione iniziale del romanzo, che nasce come anomalo testo drammaturgico già portato in scena nelle scorse stagioni da Chiara Buratti, non a caso stasera impegnata a leggere alcuni stralci del libro. A questo si aggiunga il concerto acustico di Ermal Meta. Presente in sala ci sarà poi la moglie Roberta Bellesini Faletti.

Stasera alle 21 al Teatro Out Off, in via Mac Mahon 16. Ingresso libero. Info: 02.34532140.