Milano, 10 settembre 2017 -

Presidente Maroni, le scrivo per evidenziare il grande disagio di chi deve percorrere la A8 (autostrada dei Laghi) in direzione Sud nelle ore di punta. Tutto questo succede anche a causa dell’insufficiente servizio pubblico. Non è possibile realizzare o meglio dare in concessione il prolungamento della metropolitana di Pero sino a Varese con 3/4 fermate fra i centri più importanti lungo l’asse autostradale in parte a cielo aperto ed in parte sotterranea. 
Alberto Salmoiraghi, Legnano

Gentile Alberto, Regione sta lavorando moltissimo su tutte le infrastrutture viarie della Lombardia e contestualmente si muove anche sul trasporto pubblico locale, nonostante i tre governi guidati dal Pd con Letta, Renzi e Gentiloni abbiano, in maniera sistematica e scientifica, tagliato i fondi proprio per il trasporto pubblico locale della Lombardia. L’autostrada A8 è un problema complesso e per questo le soluzioni che abbiamo programmato sono più di una. Innanzitutto si è pensato di trovare una soluzione per chi va fino a Milano per andare a est (Bergamo/Brescia/Venezia) realizzando la Pedemontana. Opera per la quale lavoriamo quotidianamente pur tra mille difficoltà. Anche il completamento della Rho - Monza tra qualche mese e l’ampliamento della A4 tra Certosa e Cinisello Balsamo aiuteranno a sbloccare l’ingorgo milanese. In secondo luogo cerchiamo di convincere le concessionarie autostradali (che però sono controllate dal Ministero) a favorire il car pooling per diminuire il numero di veicoli in circolazione. Proprio sulla A8 vi è uno sconto sul pedaggio per le auto che hanno più di tre passeggeri (0,5 € alla barriera di Milano Nord anziché 1,7 € con casello riservato). Infine stiamo cercando di far realizzare a RFI (azienda statale) l’ampliamento della ferrovia che collega Milano a Gallarate che ha solo 2 binari, raddoppiandola. Per le distanze medio lunghe non sono infatti adatte le metropolitane e in Lombardia - come nelle regioni europee più moderne - vogliamo incrementare i treni suburbani (le cosiddette Linee S). Sono delle specie di metropolitane ma fatte sui binari ferroviari. Su un convoglio si riescono a portare anche più persone di una metropolitana anche se le frequenze, sulla linea a nord di Milano, potrebbero essere ogni 15 minuti. Come Regione abbiamo già avviato il piano di acquisto dei treni che possono essere utilizzati sulla linea e abbiamo previsto le risorse per pagare il servizio. Purtroppo la realizzazione dell’opera di potenziamento dei binari è compito dello Stato che, pur dovendola mettere in cantiere da anni, accumula continui ritardi. Stiamo lavorando perché la situazione si sblocchi superando la burocrazia del centralismo romano. Tenga poi presente che in una zona densamente urbanizzata come il nord milanese è difficile trovare spazi inedificati per fare nuove infrastrutture fatto salvo abbattere edifici e delocalizzare i residenti vicini alla linea. Soluzione che, insieme a eventuali tracciati interrati, sono costosissime e, nell’attuale contesto economico, pressoché improponibili. 
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