Milano, 24 dicembre 2017 - Buongiorno presidente, vorrei sapere che fine hanno fatto i tablet usati per il referendum. Francesco Pappalettera

Gentile Francesco, proprio questa settimana abbiamo messo a disposizione delle scuole, in via sperimentale, le cosiddette ‘voting machine’: uno strumento innovativo, per aiutare le scuole a fare meglio il lavoro che quotidianamente fanno, che è di straordinaria importanza. Sono 60 le scuole lombarde destinatarie, selezionate in base a criteri condivisi con l’Ufficio scolastico, che riceveranno 25 macchine ciascuna per questa prima fase sperimentale. Quando abbiamo avviato l’iter del referendum per l’autonomia, che, in attuazione di una deliberazione del Consiglio regionale, si è svolto con voto elettronico, abbiamo da subito deciso di mettere queste apparecchiature a disposizione degli istituti scolastici. Le macchine in totale sono 24mila: 4mila le teniamo per  i referendum di fusione tra Comuni e 20mila le mettiamo a disposizione delle scuole lombarde, lasciando che sia  il sistema scolastico a stabilire quali, anche alla luce della grande collaborazione esistente con l’Ufficio scolastico regionale. Le diamo in comodato gratuito,  ci sono i collegamenti con le Lim, ma saranno in via sperimentale fino a fine gennaio, perché possano essere testate e perché non solo le scuole verifichino i sistemi operativi e i programmi, ma anche se occorrono altri strumenti per renderle ampiamente operative. Ci ritroveremo a fine gennaio e, se le scuole che le hanno testate ci diranno che occorrono altri dispositivi o accorgimenti, provvederemo.  Al termine di questa risposta voglio augurare a tutti i lettori di questa Rubrica e de Il Giorno i miei più fervidi Auguri di un Sereno Buon Natale.

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