Milano, 13 agosto 2017 - Caro presidente, spero che, quest’anno si riesca a risolvere, il problema del trasporto e dell’inserimento degli studenti con disabilità sensoriale. Sarebbe un gesto di grande rispetto e civiltà rispetto a quanto è accaduto, nei mesi scorsi, dopo l’approvazione di alcune leggi statali devastanti nel mondo del welfare. Chiediamo un vero impegno di Regione su questi temi. Grazie. 
Giulia, Bollate (Milano)

Gentilissima Giulia, Regione Lombardia va in aiuto dei ragazzi e delle loro famiglie a partire da quest’anno scolastico, i servizi per l’inserimento scolastico degli studenti con disabilità sensoriale che facevano capo alle Province, passeranno sotto la responsabilità di Regione Lombardia che si farà carico anche di tutte le problematiche legate a questo delicatissimo tema mettendo fine ad una situazione di grande disomogeneità. Vogliamo arrivare ad un servizio di elevata qualità, complessivamente stiamo parlando di 1.500 famiglie su tutto il territorio lombardo da seguire. È un modello inclusivo così da permettere alle famiglie di poter scegliere per i propri figli tra una vasta platea di soggetti erogatori con qualità e professionalità tutte ben consolidate Non solo. Il consiglio ha approvato all’unanimità un emendamento che stanzia 500 mila euro a sostegno dell’inclusione dei 1600 bambini diversamente abili che frequentano le scuole paritarie in Lombardia. Non si tratta di un regalo alle scuole paritarie, ma un servizio alle famiglie che spesso sono penalizzate dalla mancanza dei necessari aiuti e dalle quotidiane difficoltà nel gestire una situazione di disabilità.. Nella nostra regione sono infatti pochissime le scuole dell’infanzia pubbliche mentre è capillare la diffusione di quelle paritarie con 1.700 scuole attive e 150.000 bambini iscritti, 1600 dei quali disabili. Le ricordo anche, cara Giulia, che la Giunta nella sua ultima riunione di luglio ha provveduto a dare il via libera a 54 milioni di euro per il fondo sociale regionale destinato al sostegno di iniziative rivolte a famiglia, anziani, disabili e minori. Fondo sociale regionale dovrà essere utilizzato per il sostegno delle unità di offerta sociali, servizi e interventi, già funzionanti sul territorio e per contribuire alla riduzione delle rette degli utenti. Tre le aree: quella per minori e famiglia dove sono coinvolti Affidi: Affido di minori a Comunità o a famiglie; Assistenza Domiciliare Minori; Comunità Educativa, Comunità Familiare e Alloggio per l’Autonomia; Asilo Nido, anche organizzato e gestito in ambito aziendale, Nido Aziendale, Micronido, Nido Famiglia e Centro per la Prima Infanzia; Centro Ricreativo Diurno e Centro di Aggregazione Giovanile. Quella per i disabili con Servizio di Assistenza Domiciliare; Centro Socio Educativo; Servizio di Formazione all’Autonomia; Comunità Alloggio Disabili. E terza l’area anziani Servizio di Assistenza Domiciliare; Alloggio Protetto per Anziani; Centro Diurno Anziani. Un grande di lavoro di Welfare a favore dei cittadini lombardi

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