Milano, 14 gennaio 2018 - 

Buongiorno, la Lombardia ha intenzione di fare qualcosa contro sale giochi e slot macchine? Penso che questa piaga sociale vada debellata al più presto e il Governatore della Lombardia debba prendere un impegno morale prima delle elezioni. Ci sono molte persone che si stanno rovinando e lo Stato fa finta di niente basta guadagnare. Valerio Bulanti

Gentile Valerio, l’impegno morale noi l’abbiamo preso fin dall’inizio della legislatura, cioè nel 2013. Abbiamo subito approvato una legge che sta già dando buoni frutti. Le racconto qualche numero. Dal 2016 le slot machine presenti in Lombardia sono calate del 10%, contro il 2,6% della media nazionale e, sempre in un anno, in 325 locali non sono più presenti macchinette. Rispetto al 2015, possiamo registrare anche 30 sale gioco. I dati diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli certificano un calo delle presenze di macchinette in bar e tabaccherie che non può che farci piacere. Ma i risultati positivi direttamente dovuti alla nostra legge non si fermano qui, a partire da un ormai collaudato sistema di assistenza e cura per i malati di ludopatia. In Lombardia sono attualmente attive 84 strutture pubbliche nelle Ats attrezzate per assistere i giocatori patologici. Nel 2016, sono state 2.734 le persone prese in carico, con un totale di 41.508 prestazioni erogate per un valore economico di 1,2 milioni di euro. Nel territorio della Città metropolitana di Milano gli assistiti per Gap (Gioco azzardo patologico) sono stati 918, seguiti da Ats di Brescia (441), Ats Brianza (339) e Ats Insubria (305). Un risultato di tutto rilievo soprattutto se pensiamo che fino a poco tempo fa la ludopatia non era riconosciuta come malattia e quindi non curata. Tra i dati significativi emersi nella relazione, va sottolineato l’aspetto relativo ai controlli effettuati dalla polizia locale. Nel 2016 sono stati effettuati 2.001 controlli e sono state comminate 109 sanzioni, per un valore di 274mila euro, parte dei quali destinati dai Comuni ad attività di contrasto alla ludopatia o di carattere sociale. In prima linea per numero di controlli la Provincia di Brescia (666 controlli per 123mila euro di sanzioni), seguita da Bergamo (394 controlli) e Pavia (218). Nel corso dell’anno, inoltre, Regione Lombardia ha promosso 63 corsi di formazione dedicati ai gestori, con 740 attestati rilasciati. Anche la grande campagna di comunicazione che la Regione ha lanciato alla fine del 2016 ci ha permesso di raggiungere decine di migliaia di cittadini, grazie alla collaborazione di Trenord e alla distribuzione di 5mila spille, 10mila cuoricini anti stress, 5mila magliette, 15mila cartoline, 100mila vademecum di cui 15mila in cinese. Il video realizzato per l’occasione è stato visualizzato 292mila volte su Facebook e 46mila su Youtube. Credo proprio che quello che abbiamo fatto sia il massimo della concretezza come solo noi lombardi riusciamo a fare.

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