Milano, 8 ottobre 2017 - GENTILE MARONI, ci vuole spiegare bene cosa succede se al Referendum vince il Sì, o se in caso contrario vince il No? Facciamo chiarezza. Anna Maria, Milano

GENTILE ANNA MARIA, utilizzo la tua domanda 
per dare a tutti i lombardi una risposta sintetica ma chiara rispetto al Referendum che la Regione ha promosso. Partiamo dalla vittoria del Si: se vince Regione Lombardia avvierà il percorso istituzionale per ottenere maggiore autonomia, vale a dire più competenze e più risorse, nell’ambito del cosiddetto residuo fiscale, ovvero la differenza tra le tasse pagate allo Stato e quanto lo Stato restituisce sul territorio. Le competenze che possono essere richieste sono numerose e importanti e spaziano dall’istruzione alla ricerca, alla tutela della salute, all’ambiente, fino al coordinamento della finanza pubblica e ai rapporti internazionali, mentre le maggiori risorse verrebbero individuate nell’ambito massimo del residuo fiscale della Lombardia, ovvero 54 miliardi di euro. Il negoziato si concluderà con un’intesa con il Governo e quindi con la presentazione di un disegno di legge al Parlamento che ratifichi l’intesa raggiunta. Se al contrario dovessero prevalere i No, allora non ci sarà alcuna possibilità di trattare con lo Stato per ottenere maggiore autonomia.


CARO PRESIDENTE, in questi giorni ci riempiono la testa di confronti tra il referendum della Lombardia e quello Catalano. E molti commentatori parlano di secessione.
Andrea, Sesto San Giovanni

GENTILE ANDREA, a differenza di quanto avvenuto in Catalogna, Regione Lombardia si muoverà nel pieno rispetto della Costituzione, che permette alle Regioni a statuto ordinario come la Lombardia di ottenere un’autonomia “differenziata” rispetto alle altre, ma sempre all’interno del quadro dell’unità nazionale. Dunque chi parla di secessione o è ignorante o è in malafede.

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