Milano, 12 novembre 2017  

Buongiorno Presidente, sono Maria Grazia Braguti, titolare con mia sorella di un’azienda che opera nel commercio al dettaglio di abbigliamento dal 1946. Due domande: perché il Pos è obbligatorio per noi commercianti ? Chi stabilisce la data d’inizio dei saldi? Noi piccoli non ce la facciamo più anche per la concorrenza della grande distribuzione.  Maria Grazia Braguti, una commerciante esausta

Gentilissima Maria Grazia, fin dall’inizio di questa legislatura, con la “moratoria” che ha bloccato le procedure di autorizzazione dei centri commerciali e permesso di rivedere in modo molto più restrittivo la relativa disciplina, ho cercato di dare un segnale al tessuto dei commercianti di vicinato, di tradizione e di piccola dimensione, che quotidianamente combattono con la crisi dei consumi e la concorrenza agguerrita e non sempre leale che si offre oggi al consumatore. In 5 anni abbiamo rivisto le norme sui saldi, sulle sagre e su altri aspetti, per contemperare la tutela della concorrenza con la tutela della pluralità di canali e delle forme distributive. Purtroppo, come Lei sa, la gestione e il controllo del rispetto della normativa commerciale, tra cui quella dei saldi, è in capo innanzitutto ai Comuni, ai quali non abbiamo mancato di ricordare tali doveri. Abbiamo anche cercato, attraverso le iniziative dell’Assessorato allo Sviluppo Economico, di offrire contributi e agevolazioni finanziarie ai piccoli operatori commerciali, soprattutto nelle aree più deboli del territorio e nei centri storici.  Per quanto riguarda l’uso del Pos è materia di competenza statale, in particolare relativa alla materia fiscale. Proprio per questo abbiamo indetto il referendum e abbiamo chiesto ai lombardi di sostenerci nella rivendicazione di forme di autonomia maggiori e sostanziali rispetto alle competenze oggi accentrate nel governo centrale.

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