Milano, 5 ottobre 2017 - Master, devi cominciare sempre dai nastri originali. Per riportare alla luce e al suono la musica com’era, ultima frontiera della memoria, del recupero e delle emozioni. Il catalogo sentimentale della nostra vita viene ormai ripubblicato con la rimasterizzione a 24 bit/192 kHz, inediti quando è possibile, foto, rarità, libretto, interviste e cofanetto.

I nastri di studio su cui venivano registrati e conservati i master originali sono destinati ad un processo degenerativo causato dal materiale stesso. Il superiore dei tre strati del nastro magnetico utilizza un collante che con il passare del tempo tende a sciogliersi, rendendone così impossibile la riproduzione. I nastri vengono scaldati in un forno ventilato a controllo digitale, che fa sciogliere la colla. Il nastro rigenerato viene prima trasferito su un nuovo nastro, nuova copia analogica del master originale, e successivamente digitalizzato attraverso una conversione ad uno dei più alti standard tecnici, 24bit/192 khz. Un processo di digitalizzazione chiamato campionamento, che ci restituisce la musica originale, senza rumori di fondo.