Bormio (Sondrio), 9 settembre 2017 - La discesa libera di Coppa del Mondo di fine anno si farà sulla Stelvio. E così anche la Supercombinata. Sebbene manchino ancora i crismi dell’ufficialità, è ormai certo che la due giorni del 28 e del 29 dicembre si terrà a Bormio.

I giochi sono fatti, mancano solo gli ultimi dettagli, ma ormai la strada intrapresa è questa e quindi possiamo affermare che, dopo due stagioni in cui l’evento sciistico di altissimo livello è migrato nella vicina Santa Caterina Valfurva, il circo bianco maschile ritornerà a gareggiare sulla Stelvio, una delle piste più difficili del mondo e che nel corso degli anni ha acquisito un prestigio internazionale presso atleti, tecnici e dirigenti della Fis (la Federsci internazionale) e della Fisi (Federsci italiana). Questa non è assolutamente una bocciatura per Santa Caterina Valfurva e per la bellissima e performante Deborah Compagnoni, una pista difficile che ha messo a dura prova gli uomini Jet, che potrebbe rientrare in gioco in futuro. Ma la Fis e anche la Fisi avevano una gran voglia di ritornare a Bormio, su una Stelvio che negli anni è diventata una "classica" a livello mondiale, al pari di Kitzbhuel e Wengen o della Val Gardena. E che piace tremendamente anche agli atleti, perché è una pista difficilissima dal primo all’ultimo metro, una pista che mette a dura prova chiunque ma che consegna i vincitori all’immortalità sportiva.

Non c’è l’ufficialità ma le parole di Flavio Roda, rilasciate a noi ieri a Milano, a margine della presentazione e del lancio del progetto scolastico nazionale "Quando la neve fa scuola", non lasciano più alcun dubbio. "Per Bormio ci siamo, non è ancora ufficiale ma ci siamo – ha detto ieri il presidente Roda -. Il nostro percorso, fin dall’inizio, è stato quello di riportare la gara a Bormio e quindi ci fa piacere che si siano attivate la località e tutte quelle componenti, dalla Regione Lombardia a un po’ tutto il sistema. Siamo veramente in dirittura d’arrivo. Per noi della Fisi è importante perché avevamo promesso alla Fis che dopo i due passaggi a Santa Caterina, negli ultimi due anni, saremmo ritornati a Bormio. E Bormio, senza nulla togliere a Santa Caterina, è un po’ più appetibile dal punto di vista logistico". Il nodo principale della questione era relativo al potenziamento e l’ammodernamento dell’impianto di innevamento artificiale di Bormio per produrre neve anche a temperature di zero o più 1 gradi e non solo a temperature di 2 o 3° sottozero. Una cosa è certa, tutte le componenti hanno lavorato per far sì che l’evento non uscisse dalla Lombardia.