Sondrio, 24 aprile 2017 - Il Berbenno centra l’impresa e vola in Prima categoria. La prima volta non te la scordi mai e difficilmente giocatori, staff tecnico, dirigenti e supporter del Berbenno si dimenticheranno della domenica appena trascorsa, quella che ha regalato loro la promozione in Prima categoria. Una promozione fortemente voluta e che è maturata ieri al termine della vittoria per 1-0 nello scontro diretto contro la Chiavennese, seconda della classe che è scivolata ora a 5 punti di distanza, un gap incolmabile visto che al termine del campionato mancano solo 90’ di gioco.

Il gol della vittoria lo ha messo a segno a 7’ dal termine l’ex capitano del Sondrio Marziano Poncetta, con un preciso tocco sul primo palo su angolo di Teo Fontana, che ha regalato una gioia immensa ai suoi compagni e ai suoi nuovi tifosi (Il “Ponc” è arrivato a Berbenno a dicembre nel mercato di riparazione) ma anche una grossa delusione al suo ex tecnico ai tempi del Sondrio Gibo Del Nero, ora allenatore della Chiavennese. Il Berbenno di mister Elio Salinetti, una squadra che gioca un ottimo calcio, ha meritato questo successo perché nell’arco della stagione è stato più costante rispetto ai chiavennaschi considerando anche che è dovuto partire da una penalità di 4 punti in classifica, comminata in estate (molto in ritardo come al solito) dalla giustizia sportiva per un’irregolarità commessa ad inizio della scorsa stagione.

Ma il Berbenno non si è mai perso d’animo, girando alla boa di metà campionato a meno 5 e piazzando la rimonta prima e l’allungo vincente nell’ultimo mese e mezzo quando ha approfittato anche di un vistoso calo di una Chiavennese sulle ginocchia. Al fischio finale a Berbenno è scoppiata la festa. “Questo è il giusto coronamento ad un progetto partito qualche anno fa – dice felicissimo il presidente del Berbenno Antonio Decensi -, la squadra è stata fantastica aggiudicandosi con pieno merito la vittoria del campionato al termine di un bel duello contro una formazione molto forte come la Chiavennese. Io sono felice per tutti i giocatori, se lo meritano, e soprattutto per quei ragazzi, moltissimi, che sono cresciuti nel nostro settore giovanile (tutti tranne Poncetta e Bertini ndr). Ora è tempo di festeggiare, poi penseremo al prossimo campionato di Prima categoria”.