Aprica, 17 maggio 2017 - Dal 1997, anno di fondazione, il GS Alpi di Vittorio Mevio ne ha fatta di strada… Dal mare alla montagna, le migliori location d’Italia per sviluppare la propria passione hanno un evento ciclistico degno di questo nome, ed ora lo staff valtellinese si appresta finalmente ad organizzare la manifestazione “di casa”: la Granfondo Internazionale Gavia & Mortirolo del 25 giugno ad Aprica.

Dopo l’enorme successo riscosso dalle GF Laigueglia, GF Alassio e GF Novara, ecco dunque una sfida senza pari nel mondo del ciclismo amatoriale. Una competizione che ricalca le orme dei campioni e di chi ha fatto la storia della disciplina sulle due salite forse più famose d’Italia. Tre i percorsi sui quali i cicloamatori s’impegneranno, una granfondo di 175 km e 4.500 metri di dislivello affrontando Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, un mediofondo fra Gavia e Mortirolo per un totale di 155 chilometri e 3.600 metri di dislivello, ed un corto che farà percorrere ai più “cauti” 85 chilometri e 1.850 metri di dislivello su Mortirolo e Santa Cristina. Da grandi oneri derivano grandi responsabilità, ma lo staff del GS Alpi è uno dei più preparati ed in grado di sopperire a queste problematiche, adottando anche pesanti sanzioni pecuniarie per chi non rispetterà i regolamenti dell’organizzazione valtellinese: “Non so veramente dire quanti concorrenti abbia portato al traguardo nella mia carriera – sottolinea Vittorio Mevio -, di certo nel 2016 sono stati circa 22.000 in tutte le gare GS Alpi, un numero di tutto rispetto e che merita rispetto. Il problema maggiore di un organizzatore è riuscire ad andare a letto la sera tranquillo, e con 20-22mila ciclisti che ti passano sotto le mani non è affatto facile. Leggendo ed approvando il regolamento un ciclista dichiara anche di non essere “dopato”, e qualora lo si trovasse la sanzione pecuniaria sarà consistente e verrà devoluta in beneficenza alle società che il comune della gara in questione ci segnalerà”. Il compianto Michele Scarponi “divenne grande” sulla storica ascesa del Mortirolo che per l’“Aquila di Filottrano” funse da trampolino alla sua vittoria ad Aprica nel 2010 e, dopo il Giro d’Italia, verrà ricordato anche alla Granfondo Internazionale celebrando il primo ad arrivare sul Mortirolo dal versante di Mazzo, con l’atleta “presente” anche nello slogan della manifestazione: Granfondo Gavia & Mortirolo: “dove osano le aquile”.