Sondrio, 23 giugno 2017 - «La nostra è una battaglia di civiltà, perché uno Stato non può imporsi sui cittadini, obbligando i genitori a tenere determinati comportamenti nei confronti dei figli, prevedendo delle sanzioni pecuniarie e arrivando addirittura a minacciare la sospensione della patria potestà per chi non li rispetta. Uno Stato di diritto comunica l’importanza di una copertura da malattie infettive che potrebbero essere letali sensibilizzando la popolazione ma lasciando la libertà di una scelta responsabile e di un’adesione convinta, non imposta». Il senatore Jonny Crosio illustra la posizione della Lega Nord sui vaccini e sul decreto legge che li ha imposti per i bambini che s’iscrivono a scuola, considerato lo strumento sbagliato in quanto impedisce un serio e condiviso approfondimento.

«I vaccini sono una delle più grandi conquiste della medicina e il loro impiego è stato fondamentale per il contenimento di epidemie e per la scomparsa di molte malattie infettive - continua il senatore Crosio -, ma contrastiamo il metodo di uno Stato che, anziché sensibilizzare, obbliga. L’atteggiamento corretto è quello di Regioni come la Lombardia e il Veneto che hanno sempre promosso l’importanza delle vaccinazioni cercando il coinvolgimento dei cittadini ma senza imporre nulla, come del resto accade in molti Paesi europei come la Gran Bretagna, la Germania e la Spagna. Lo Stato dovrebbe invece interrogarsi sul dilagante fenomeno dei cosiddetti ‘no vax’ e contrastare la cattiva informazione che lo ha prodotto».