Sondrio, 2 agostp 2017 - Cambio ai vertici del Bim. Nessuna sorpresa alla luce dei numeri che reggevano la mozione di sfiducia, protocollata il mese scorso: 49 i Comuni firmatari del documento che chiedeva le dimissioni del presidente Carla Cioccarelli, sui 77 che compongono l’intera provincia. E ieri, la prova del voto in assemblea, non ha lasciato dubbi: dei 54 sindaci presenti, 48 si sono espressi a favore della sfiducia (84 i voti ponderati), 6 gli astenuti (per un totale di 13 voti). Non solo. Il timone alla guida del Consorzio è ora passato al nuovo direttivo con il sindaco di Cosio Valtellino, Alan Vaninetti, presidente, Fernando Baruffi di Tresivio confermato alla vicepresidenza, così come Michele Rossi di Samolaco nel ruolo di consigliere, affiancato dalle new-entry Dario Corvi, sindaco di Aprica, e Roberto Volpato di Bormio. A motivare il cambio di rotta «la necessità di garantire una dirigenza che sia espressione diretta delle amministrazioni in carica» (mentre Cioccarelli, ad Aprica, ha ormai deposto la fascia tricolore, benché lo Statuto preveda che possa restare in carica fino alla fine del mandato), nonché la missione di approvare un nuovo regolamento.

«La forza e l’autorevolezza del presidente derivano della legittimazione del Comune di provenienza – ha dichiarato Vaninetti –. Inoltre, le scelte vanno raccordate con Comunità Montane, Provincia e Regione, per garantire una gestione virtuosa del territorio e delle risorse. Occorre poi una dialettica seria e trasparente, senza pregiudizi o i discorsi individualistici che sono circolati di recente. Sarà nostra cura provvedere alla modifica dello Statuto, prevedendo anche la nascita di una Fondazione affinché, nella malaugurata ipotesi che lo Stato scelga di chiudere il Bim, sopravviva almeno una struttura di proprietà dei Comuni».