Dubino (Sondrio), 15 luglio 2017 - Sicurezza sulle strade: il senatore valtellinese della Lega Nord, Jonny Crosio, interviene in merito ad una situazione molto preoccupante. "Le parole di Anas, non ci rassicurano a fronte di una situazione che allarma alla sola vista: è sufficiente transitare sotto il ponte del Passo per verificare il pericoloso stato in cui versa il manufatto e la gente è giustamente preoccupata. Dopo il nuovo allarme lanciato dei cittadini, ieri ho inoltrato le fotografie del ponte al vice ministro Riccardo Nencini e gli ho parlato per sollecitare un intervento ormai non più rinviabile. Mi chiedo se Anas sappia quello che sta facendo, sembra che le tragedie avvenute nei mesi scorsi non abbiano insegnato nulla". Il senatore originario di Dubino, che, nel febbraio scorso, aveva presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio per sollevare la questione legata alle precarie condizioni del ponte del Passo e del ponte di Sorico, ritorna sull’argomento dopo la risposta per nulla esaustiva, affidata al vice ministro Nencini, e al nuovo allarme lanciato dai residenti della zona. I cittadini, preoccupati per lo stato di abbandono in cui versa il manufatto, hanno scattato delle fotografie sollecitando l’intervento del senatore Crosio

"Il ponte del Passo è l’unico collegamento tra la Valtellina e il ramo occidentale del lago di Como - sottolinea il senatore Crosio -, ancora più trafficato nel periodo estivo. Anas riferisce che dal sopralluogo effettuato non sono state riscontrate criticità sotto il profilo statico, ma le fotografie dicono altro: tutto il ferro di armatura non è più coperto dal calcestruzzo che andrebbe ripristinato al più presto. Se Anas è certa che non succederà nulla noi non lo siamo dopo i crolli di manufatti di più recente costruzione. Il ponte del Passo svolge il suo servizio addirittura dagli anni Trenta: a fronte di tale situazione, come può Anas garantire che non ci sono problemi? Noi non ci fidamo. La sicurezza reclama serietà e puntualità, le rassicurazioni a parole, peraltro non suffragate da dati, non ci bastano. È compito di Anas, ente gestore delle strade statali, intervenire dove è necessario secondo un’accurata programmazione: se i soldi non bastano li chieda al governo ma faccia ciò che deve a tutela dei cittadini. Questo chiediamo e pretendiamo, soprattutto a seguito dei fatti allarmanti dei mesi scorsi che hanno aumentato i timori della gente".