Sondrio, 23 agosto 2017 - «Nella situazione attuale, con un preoccupante aumento dei crimini informatici e con un’insicurezza diffusa tra i cittadini nel rapporto con internet, sarebbe una follia azzerare le sedi locali della Polizia postale, che rappresenta un baluardo indispensabile e che sta dando prova di efficienza ed efficacia. Presenterò un’interrogazione al ministro dell’Interno Marco Minniti per bloccare un provvedimento senza fondamento che non tiene conto della situazione reale né delle necessità dei cittadini». Il senatore valtellinese Jonny Crosio ha immediatamente raccolto l’appello del segretario provinciale del Sap, il Sindacato autonomo di polizia, Cristiano Ambrosini, contro la chiusura della Sezione provinciale di Sondrio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Dopo un confronto con il collega deputato Nicola Molteni, che si era occupato di un problema analogo per Como, il senatore Crosio si è attivato per porre l’attenzione su quella che si presenta come una vera e propria emergenza. Dalle analisi effettuate per conto della commissione Lavori pubblici e Comunicazioni, di cui Crosio è membro, i reati informatici sono in aumento: «Forse a Roma pensano che a Sondrio non siano ancora arrivati i computer né internet - attacca Crosio -, in caso contrario nessuno avrebbe pensato alla chiusura di una sezione con le competenze tecniche e i mezzi necessari per difendere i cittadini dai reati informatici. La Polizia Postale è fondamentale anche e soprattutto nella nostra provincia, ai primi posti in Lombardia per questi crimini che negli ultimi anni sono addirittura raddoppiati. Nel caso specifico non c’è spending review che tenga in quanto la tecnologia che viene utilizzata è di Poste Italiane che sostiene per intero i costi del servizio. In un paese civile la sicurezza dei cittadini è un valore da difendere: la Polizia Postale lo fa con merito».