Sondrio, 15 settembre 2017 - Il caso del carcere di Sondrio e delle dimissioni del garante per i diritti deli detenuti, Francesco Racchetti, al centro della seduta del Senato di ieri, giovedì 14 settembre. Il sottosegretario Chiavaroli ha infatti risposto all'interrogazione presentata dal morbegnese Mauro Del Barba (Partito democratico), e ha reso note le azioni intraprese che hanno normalizzato e rasserenato una situazione critica, grazie al confronto e all'impegno di tutti i soggetti coinvolti.

“Due anni fa, a Natale, nell’ambito di un’iniziativa di solidarietà lanciata dal collega Ernesto Preziosi mi recai in visita ai detenuti del carcere di Sondrio: è stato naturale proseguire l’impegno anche nel momento in cui la casa circondariale ha vissuto un periodo molto delicato, che ha coinvolto l’intera comunità cittadina e il cui riverbero è finito anche sulle pagine di cronaca nazionali - ha dichiarato il senatore valtellinese Del Barba -. Mi sono da subito impegnato in prima persona, proprio su richiesta dell’allora Garante e della gravità dei fatti contenuti nella sua lettera-denuncia, interrogando il Ministero della Giustizia in merito e sollecitando un’apposita attività ispettiva necessaria a fare piena luce sulla vicenda e garantire il rispetto della legalità e delle finalità di reinserimento sociale dei detenuti. Il lavoro del Ministero e dell’Amministrazione penitenziaria ha richiesto tempo, ma ha consentito di riorganizzare con serenità ed efficacia i servizi all’interno del carcere".

Attraverso la sottosegretaria Chiavaroli, il Governo ha risposto all' interrogazione riportando il lungo lavoro messo in campo dalle amministrazioni centrali, in particolare la visita ispettiva ministeriale presso la struttura del capoluogo, l’intervento del direttore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Pagano e le prescrizioni che lo stesso direttore ha impartito alla direzione del carcere.“Ritengo, a questo proposito, particolarmente importante che le prescrizioni impartite alla direzione vengano rese pubbliche – prosegue Mauro Del Barba -. Ho chiesto pertanto che si agisca in questo senso, attraverso un’azione del Ministero oppure fornendomene copia, così che gli operatori e la cittadinanza possano essere debitamente informati e la soddisfazione possa essere, così come il controllo dei risultati, piena e condivisa.”

“Affinché questa vicenda, di cui oggi salutiamo con piacere la risoluzione almeno negli aspetti principali, venisse affrontata con serietà e attenzione sono state purtroppo necessarie le dimissioni dell’allora Garante Racchetti, a cui tutti dobbiamo riconoscenza. Ho avuto modo di verificare quanto sofferte siano state le sue dimissioni, motivate dall’interesse e dalla passione verso i detenuti e il ruolo stesso di garante, esercitato nel nostro territorio con grande merito -. ha concluso il senatore morbegnese -. Grazie al suo intervento e a quello di molte altre persone, unitamente alle azioni messe in campo dal Ministero e dalle amministrazioni centrali, ora la situazione è migliorata. Ovviamente, ben consapevole che sono molte le persone e le istituzioni che nell’ordinario si occupano del merito e fanno la loro parte nell’interesse delle comunità, manterrò intatta la mia disponibilità a seguire da vicino le problematiche inerenti la casa circondariale di Sondrio, nella convinzione che sia compito di tutti operare nel miglior modo possibile per garantire ai carcerati una detenzione dignitosa e volta alla riabilitazione sociale e lavorativa di ognuno”.