Gerola, 18 settembre - Ieri a Gerola, Valtellina, nelle valli del Bitto zona a rinomata vocazione casearia, si è svolta l'edizione 2017 della Sagra del Bitto. Quasi 1800 persone hanno raggiunto la località valtellinese per omaggiate il formaggio Bitto. C'è chi ha affrontato centinaia di chilometri e chi si è mosso da ogni parte del Nord Italia per non mancare l'apprezzato appuntamento gastronomico che si abbina alla sagra e l'epico incontro con i malgari. I gruppi di alpeggiatori, casari, pastori, “cascin” e caprai che sono scesi in questi giorni dai pascoli alti a quasi 2000 metri di quota dopo l'estate trascorsa impegnati nella transumanza verticale. Si portano le mandrie in montagna e si risalgono i versanti, cercando via via nel corso della stagione calda foraggio sempre verde e fresco. I casari del Bitto mungono sul posto, il formaggio viene fatto in quota. La manifestazione del gusto, delle tradizioni era organizzata dalla Pro loco di Gerola Alta, dal comune del paese, dal Gruppo folcloristico i Giaroi.

C'erano ospiti provenienti da tanti altri luoghi della montagna lombarda: delegazioni dei comuni e delle pro loco degli altri centri della Valgerola, come Pedesina. E ancora delegazioni dalla vicina Albaredo, altro comune delle Valli del Bitto. Ma i veri protagonisti erano i rappresentanti di 15 alpeggi. Dopo il pranzo si è svolta stata la premiazione degli alpeggiatori, sono saliti sul palco, tra di loro bambini, casari di 8, 11, 12 anni, con famiglie giovani che hanno scelto di lavorare la montagna facendola vivere e seguendo e dando continuità a tradizioni casearie che si tramandano immutate da millenni.