Morbegno, 15 settembre 2017 - Un pensiero sulla vendemmia ormai alle porte e un altro alla prossima annata viticola: le due iniziative promosse dalla Comunità Montana di Morbegno a sostegno della viticoltura della Bassa Valtellina guardano al presente e al futuro. In un settore mai così vivace per il rinnovato interesse degli operatori e per l’impegno dell’ente comprensoriale, in queste settimane vengono promossi un incontro tecnico e la vendita delle barbatelle a prezzo agevolato.  Martedì 19 settembre, alle ore 20, nella sala assemblee della Comunità Montana di Morbegno, si svolgerà l’incontro formativo sul tema “Raccolta e vinificazione”, rivolto a tutti i viticoltori, tenuto da Nello Bongiolatti della Fondazione Fojanini. Si parlerà di maturazione delle uve, si daranno indicazioni sui tempi e i modi della vendemmia, oltre che sulle operazioni di vinificazione. L’ingresso è libero.

In questi stessi giorni la Giunta esecutiva ha approvato la misura a sostegno dell’acquisto delle barbatelle di Nebbiolo Chiavennasca che l’ente comprensoriale garantisce ai viticoltori che ne fanno richiesta. Entro il 2 febbraio 2018, tutti gli interessati potranno presentare l’adesione all’iniziativa specificando il numero di piantine richieste, da un minimo di 25 a un massimo di 100. Un sostegno importante per chi intende impiantare nuovi vigneti recuperando terrazzamenti abbandonati oppure sostituire le viti con altre di maggior pregio e insieme uno stimolo ulteriore per chi sta per avviare un’attività vitivinicola e per chi la vuole ampliare. Negli ultimi anni le richieste sono aumentate fino a raggiungere il record di 8000 barbatelle nel 2017, 1000 in più dell’anno precedente.

«Considerato il successo di questa iniziativa e l’interesse da parte dei viticoltori - spiega il presidente Christian Borromini - anche quest’anno abbiamo stanziato 7500 euro per agevolare chi investe nel settore vitivinicolo. I risultati ottenuti, sia in termini di terrazzamenti recuperati che di miglioramento delle produzioni, sono evidenti: è stato fatto molto ma bisogna continuare con lo stesso impegno per migliorare ancora. Da parte nostra, come ente comprensoriale, in collaborazione con la Fondazione Fojanini, continueremo a garantire il nostro sostegno per far crescere la viticoltura in Bassa Valtellina».