Sondrio, 25 maggio 2017 - “Gli ultimi anni sono stati segnati, per quanto riguarda i rapporti tra il nostro Paese e la vicina Confederazione Elvetica, da alcuni cambiamenti radicali: è caduto il segreto bancario e di conseguenza è stata avviata la revisione degli accordi del 1974 in materia di lavoro frontaliere, con impatti diretti sulle migliaia di lavoratori e pensionati frontalieri valtellinesi e valchiavennaschi". Così il senatore valtellinese Mauro Del Barba (Pd) intervenendo in merito alle ultime, importanti novità in tema di frontalieri e in vista dell’incontro “La VD e la VD bis” organizzato lunedì a Sondrio dall’Ordine dei Commercialisti.

“Oggi più che mai è dunque necessario operare per rafforzare i rapporti economici transfrontalieri e fornire ai lavoratori impegnati in Svizzera gli strumenti idonei per affrontare questa transizione, nonché migliorare e risolvere situazioni critiche pregresse - prosegue -. In questi anni, grazie al lavoro a Roma, in coordinamento col Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Entrate, e sul territorio con commercialisti e sindacati abbiamo ottenuto importanti risultati, raggiungendo conquiste, cercate da decenni, significative sul piano del riconoscimento dei diritti dei frontalieri e sostanziali sul piano economico. I soli vantaggi economici per i frontalieri della nostra provincia, introdotti grazie a questi provvedimenti ad hoc e frutto di un minuzioso e certosino lavoro di squadra, sono stimabili in un totale di diversi milioni di euro strutturali annui.”

“Ora, grazie a questa serie di provvedimenti, sono state configurate anche per il futuro tutte le situazioni utili a garantire la salvaguardia dei diritti di questa categoria di lavoratori - ricorda  l’esponente del Partito democratico, che in questi anni si è fortemente impegnato con successo per risolvere e definire molti dei nodi irrisolti da decenni in materia di frontalierato -. Su tutte è importante ricordare, specie per i frontalieri della provincia di Sondrio, il recente riconoscimento storico della definizione di frontaliere di fascia per tutti, e non solo in base al cantone presso il quale si era impiegati, che ha consentito di sanare numerose difformità di trattamento che si erano stratificate nei decenni: una conquista importante che ha messo un punto fermo anche per il futuro. Inoltre le norme sulla voluntary disclousure e le disposizioni particolari sull’aliquota al 5%, che hanno interessato moltissimi nostri convalligiani, hanno rappresentato non solo un fondamentale strumento per il rientro e la regolarizzazione dei capitali all’estero ma anche un risparmio fiscale per il singolo di diverse migliaia di euro: la differenza tra una vecchiaia serena e una problematica dopo anni di duro lavoro”.

“Su tutti questi temi è importante che l’informazione sia la più corretta e capillare possibile verso tutti i soggetti coinvolti, non solo per dare atto degli importanti risultati conseguiti, ma soprattutto per mettere i frontaliere nelle condizioni di miglior chiarezza possibile, tutelando la loro condizione ed evitando alcuni degli errori del passato" conclude il parlamentare morbegnese, membro della Commissione Bilancio del Senato, ricordando l’incontro organizzato dall’Ordine dei Commercialisti di Sondrio lunedì 29 maggio, alle ore 9.30, presso la Sala Vitali della Banca Popolare di Sondrio. Al convegno, introdotto dal presidente dell’Ordine Vittorio Quadrio, parteciperanno anche Vieri Ceriani, consigliere economico del Ministero dell’Economia., Antonio Dorrello, dirigente dell’Agenzia delle Entrate e Mirko Dolzadelli, membro del Consiglio Generale degli Italiani all'estero.