Chiuro, 12 luglio 2017 - «Giv crede molto in questo territorio, è un’area strategica anche se, con il gioiello “Nino Negri”, incide per il solo 1 per cento sull’intera produzione del Gruppo. Crediamo molto nella Valtellina e vogliamo continuare a essere al fianco di Vivass anche in futuro, garantendo quindi il ritiro delle uve e il puntuale pagamento». Lo ha affermato con forza Corrado Casoli, ad del Gruppo italiano vini, intervenuto a Chiuro all’assemblea dei soci della cooperativa nata nel 1988 (in sala presente una nutrita rappresentanza degli attuali 223 soci che coltivano 101 ettari di vigneti, conferendo quest’anno quasi 7 mila quintali di uve alla Casa vinicola “Nino Negri”). In avvio dei lavori il presidente della cooperativa, Salvatore Vitali, ha sottolineato l’importanza del sostegno, in questi anni, di Giv ai viticoltori eroici valtellinesi annunciando un’importante novità.

«Stiamo lavorando al “Progetto qualità” ossia all’introduzione di un sistema informatico - ha spiegato Vitali - in grado di misurare con precisione la qualità dell’uva portata alla Negri da lavorare. La macchina, una sorta di tavolato, esprimerà il valore del prodotto consegnato, in modo tale che il socio sarà pagato in relazione a tale valore». L’ingegner Vitali, inoltre, ha auspicato l’aggiornamento dello statuto, a 30 anni dalla fondazione della società cooperativistica, «per meglio chiarire le posizioni dei vari soci al suo interno».

Nell’illustrare il bilancio (utile di esercizio a riserva indivisibile pari a 1785 euro, mentre a riserva legale 799 euro) Claudio Stangoni ha ricordato come Vivass debba produrre almeno 6mila quintali, traguardo non raggiunto due anni fa, dato che si spera di ottenere nella prossima vendemmia «a fronte purtroppo delle gelate primaverili che hanno pesantemente colpito i vigneti. Ecco dunque l’idea concreta di valutare la stipula di assicurazioni». Nel corso dell’assemblea, con l’uscita di tre membri del CdA e il subentro di altrettanti viticoltori, ha portato i saluti il sindaco Tiziano Maffezzini che si è complimentato per gli obiettivi raggiunti invitando a proseguire sulla strada della cooperazione perché «lavorando assieme può capitare di litigare, ma è importante essere uniti. Il futuro lo si costruisce tutti assieme». Sul processo avviato per premiare i migliori vigneron si è soffermato pure il direttore della Casa vinicola “Negri” con sede a Chiuro, Casimiro Maule, il quale ha invitato i soci a rivolgersi al «tecnico Antonio Tognolini per qualsiasi consiglio, onde evitare assolutamente di usare principi attivi nella coltivazione. Se poi volete acquistare i giusti prodotti per proteggere la vigna dalle malattie altrove e non in Cooperativa pazienza, ma l’importante è usare il fitofarmaco corretto. Noi facciamo solo un vino di alta qualità».

In proposito, Casoli ha posto l’accento sulla necessità che «tutti assieme si lavori per migliorare la qualità e se migliora la qualità ne beneficia tutta la filiera. Qui il principe dei vini è lo Sforzato, è in questa direzione che dobbiamo puntare. Questo nettare saprà generare un aumento della redditività. Da una parte dovremo controllare e dall’altra remunerare di più e, a metà della prossima vendemmia, per celebrare anche i primi 120 anni di vita di Negri, daremo una maggiorazione del prezzo del 5 per cento».