Lanzada (Sondrio), 11 luglio 2017 - Ufologia protagonista in Valmalenco, con un incontro che ha registrato il pienone sul fenomeno degli oggetti volanti non identificati in territorio che pullula di avvistamenti. «Il fenomeno ufo in Valmalenco esiste e questo è un dato di fatto», hanno spiegato i due esperti fiorentini Pietro Marchetti e Marco Baldini, del Gruppo Accademico Ufologico Scandicci (Gaus). «Voi vivete in un territorio unico al mondo dove ci sono stati centinaia di avvistamenti di oggetti volanti non identificati - sottolineano - con addirittura due casi finiti negli archivi dell’Aeronautica militare. Segnalateci nuovi casi e mandateci le foto in modo che possiamo sottoporle ad analisi forense. Due scatti effettuati nei cieli di Lanzada e Chiesa, infatti, risultano autentici».

Alla conferenza, a Lanzada, hanno partecipato circa 200 persone. Dopo l’introduzione di Baldini ha preso la parola il presidente del Gaus, Pietro Marchetti, raccontando, nel dettaglio, tutti gli esami tecnici che la società Forlab Forensics Laboratory, che collabora con il polo universitario di Prato e Siena, ha effettuato sulle due fotografie scattate a Lanzada e Chiesa. «Queste perizie tecniche sono molto costose, per questo ne vengono commissionate poche – ha spiegato Marchetti -. In pratica i tecnici devono confermare se gli scatti corrispondono a parametri di autenticità ed integrità e, dalla loro relazione, ci hanno confermato l’assenza di manipolazioni. Quindi tutti quelli che dicono che le due foto che ritraggono presunti ufo sono false e modificate sono degli incompetenti perché parlano senza informarsi». Subito è scattato l’applauso in sala. «Abbiamo scelto le foto scattate a Lanzada e Chiesa perché sono correlate da numerose testimonianze – hanno continuato gli esperti -. In particolare quella di Chiesa, del 2012, con oltre 70 persone che hanno visto o fotografato una luce rossa e arancio più altre 9 piccole luci disposte a corona che non emettevano rumori e viaggiavano a zig zag». Poi è stato chiesto al pubblico in sala chi avesse notato luci anomale nei cieli della Valmalenco e, tra lo stupore dei relatori, una settantina di persone hanno alzato la mano. «Quando vedete o fotografate qualcosa di anomalo comunicatelo alle forze dell’ordine e contattate anche noi», hanno ribadito gli esperti. Per quanto riguarda l’idea di promuovere un osservatorio ufologico in Valmalenco hanno sottolineato che «il problema sono i fondi» e «le istituzioni non investono anche per paura di perdere in reputazione». A margine del convegno, però, il sindaco di Lanzada ha ribadito una certa disponibilità. «Se il fenomeno viene trattato con rigore scientifico e non in modo goliardico siamo disposti anche ad installare delle webcam sul nostro territorio - ha confermato Marco Negrini -. In più, potrebbe nascere anche un’alternativa attrazione turistica».