Morbegno, 1 dicembre 2017 - Alle 8 di questa mattina, venerdì 1 dicembre, dopo quasi un mese dalla scomparsa di Svetlana Balica, la 44enne moldava che secondo gli inquirenti è stata uccisa dal marito Nicola Pontiggia prima che lui si togliesse la vita simulando un infortunio sul lavoro, sono partite ufficialmente le ricerche a tappeto del corpo della donna. Una settantina di uomini e alcune unità cinofile si sono messi al lavoro di prima mattina, poi altri uomini si sono aggiunti e ora un centinaio di persone tra carabinieri,  Vigili del fuoco, militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e volontari di Protezione civile stanno cercando su più fronti.

Inizialmente si è battuta la zona nelle immediate vicinanze della ditta Castelli, dove Nicola ha perso la vita e, nella stessa mattinata, è stato immortalato mentre trascinava il corpo senza vita della moglie e si disfava di alcuni suoi effetti personali dandoli alle fiamme. Alle 11 un primo breafing in Prefettura per fare il punto sulle ricerche, purtroppo senza esito. Poi, nel pomeriggio una parte degli uomini impegnati si è spostato lungo la strada che porta verso Bema, molto conosciuta e praticata da Pontiggia. Anche utilizzando dei sistemi di corda, si sta perlustrando il bosco e le tante scarpate presenti nella zona. Oggi non sono stati impiegati cani molecolari, che dovrebbero però arrivare domani se le ricerche dovessero proseguire.