Chiuro, 14 settembre 2017 - L’importante progetto di ampliamento e adeguamento della Casa di riposo “Madonna della Neve” di Chiuro era stato illustrato alla popolazione con un’apposita assemblea che si tenne il 28 gennaio del 2016. «L’esecuzione dei lavori all’interno della struttura - spiega Casimiro Maule, presidente della Fondazione Casa di riposo Madonna della Neve Onlus - ha comportato un notevole sforzo organizzativo. Oggi i dipendenti sono 50, di cui trenta Asa, otto infermieri, due medici e altrettante fisioterapiste.La reperibilità medica viene effettuata dai medici operanti nella Casa di riposo. Sono occupati, inoltre, 2 cuochi, due addetti alla gestione, due impiegate e il cappellano».

Domani, alle 15, è in programma la presentazione ufficiale della rinnovata struttura che attualmente accoglie 60 ospiti. I tre saloni ai piani sono stati ampliati, i nuclei sono stati portati a 20 posti letto, così come previsto dalla Regione Lombardia, mentre gli uffici sono stati spostati in vicinanza della nuova entrata e gli spogliatoi del personale sono stati unificati. «E’ stata realizzata la camera singola per situazioni particolari - sottolinea Maule -. L’ampliamento dei saloni dei tre piani è stato possibile con l’allungamento del corpo a sud e, in particolare, il salone al piano rialzato gode di uno splendido terrazzo con una splendida vista sul gruppo montuoso del Coca, nel cuore delle alpi Orobie». L’edificio, reso ulteriormente bello dall’intervento effettuato negli ultimi mesi, dispone ora di un salone polifunzionale per feste, convegni, incontri.

Il Consiglio di amministrazione non ha dimenticato di riservare attenzione alla sistemazione esterna, dove è stato fatto il viale di accesso della via Sant’Antonio con il relativo parcheggio. Adesso gli ospiti hanno a disposizione anche un meraviglioso giardino con camminamenti in totale sicurezza. «È superfluo sottolineare - anticipa il numero uno della Fondazione - che questa nuova struttura consentirà agli ospiti di usufruire di nuovi spazi più adeguati alle loro esigenze. E’ stata fatta una revisione completa dei protocolli, passati da 20 a 30. Il costo complessivo è stato di un milione e 57mila euro, spesa che comprende l’Iva al 10%». C’è un’altra importante novità che verrà illustrata nella presentazione alle autorità, alla popolazione e alla stampa nella giornata di domana di questo vero e proprio “gioiello” per la terza età.

«Di grande importanza - rivela infatti Casimiro Maule - è stata l’assegnazione alla struttura di Chiuro, da parte dell’Osservatorio Nazionale Onda, del riconoscimento su base biennale di due Bollini RosaArgento per l’anno 2017-2018. Uno degli obiettivi di questo premio è quello di fornire alle famiglie uno strumento di orientamento, una sorta di “tripadvisor sociale”, per scegliere il luogo di ricovero più adatto per i propri cari non autosufficienti. Le strutture premiate sull’intero territorio nazionale sono state solo 99». Nel frattempo la lista di attesa - fanno notare i vertici di Chiuro - è passata da 282 domande a 357.