Sondrio, 5 ottobre 2017 - Un anno dopo l’esordio dell’iniziativa, in anticipo sull’inizio della stagione invernale, il Consorzio Bim dell’Adda ripropone lo “Ski pass provinciale” nella sua versione originaria con qualche correttivo suggerito dagli esiti della prima edizione. Nel corso di una serie di incontri fra i rappresentanti istituzionali e gli impiantisti che si sono svolti nelle settimane passate, è stata definita una formula che recepisce le richieste dei partner coinvolti e che tutela gli interessi dei fruitori e del territorio.

Il progetto ideato a beneficio delle famiglie per promuovere la pratica dello sci in una provincia interamente montana, nella sua prima edizione, ha avuto riscontri positivi da parte di tutti gli attori coinvolti, ottenendo il consenso delle famiglie. «Un’approfondita analisi degli esiti del progetto lanciato un anno fa e le valutazioni emerse durante il confronto con i partner, tutti concordi sulla bontà dell’iniziativa, ci ha fatto propendere per la definizione di una serie di correttivi che non modificano il progetto nel suo impianto ma che lo qualificano ulteriormente aumentandone l’efficacia», sottolinea il presidente del Bim, Alan Vaninetti.

Beneficiari dello “Ski pass provinciale 2017/2018” sono i bambini e i ragazzi di età compresa tra i 3 e i 16 anni, nati tra il 1 gennaio 2002 e il 31 dicembre 2014. La novità più importante è che la tessera non sarà più completamente gratuita: ciascun richiedente dovrà versare la somma di 20 euro, oltre ai 5 della cauzione che verranno in seguito restituiti.

«Ferma restando la finalità originaria del progetto di aiutare le famiglie e di favorire la scelta delle nostre stazioni sciistiche per vivere giornate sulla neve - continua il presidente Vaninetti - l’eliminazione della gratuità dello “Ski pass provinciale”, peraltro con una spesa contenuta per le famiglie, è stata introdotta per dare valore all’iniziativa e per responsabilizzare gli utenti. I 20 euro rimarranno per una metà agli impiantisti a parziale copertura dei costi sostenuti e per l’altra metà verranno utilizzati dal Bim per incentivare la pratica sportiva».

Secondo lo stesso principio di dare valore all’opportunità offerta ai ragazzi sono previsti il pagamento di una penale di 100 euro per abusi nell’utilizzo della tessera e il costo di 50 euro per l’emissione di una nuova tessera a seguito di smarrimento. Soddisfazione per il positivo esito del confronto che ha portato alla promozione della seconda edizione del progetto “Ski pass provinciale” è stata espressa sia dai rappresentanti degli enti pubblici coinvolti che dagli impiantisti, ai quali il presidente Vaninetti ha riconosciuto lo sforzo economico sostenuto in termini di mancata vendita. Tutti hanno espresso l’auspicio che il progetto venga esteso al resto della Lombardia con il coinvolgimento della Regione.

Dal punto di vista operativo, gli interessati dovranno presentare la documentazione per richiedere lo ski pass provinciale ai Consorzi turistici della provincia di Sondrio entro il 31 ottobre: serviranno l’autocertificazione della residenza, la fotocopia del documento d’identità e una fototessera recente. I possessori della tessera della stagione 2016/2017 dovranno riconsegnarla al momento della presentazione della nuova richiesta.

Le tessere verranno rilasciate entro il 15 novembre e potranno essere ritirate presso il consorzio turistico o l’impianto di risalita di riferimento versando la quota di 25 euro comprensiva della cauzione. Per agevolare la distribuzione delle tessere, gli impiantisti allestiranno uno sportello dedicato. Il progetto ‘Ski pass provinciale’ ha un costo complessivo di 360 mila euro coperti, dal Bim per il 50%, dalla Provincia, dalle Comunità Montane e dal Comune di Sondrio per il restante 50%.