Sondrio, 6 ottobre - Evasione fiscale per oltre 25 milioni di euro e sequestro preventivo di beni per oltre 23 milioni di euro. Questi sono i numeri dell’operazione “Eolo”, condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Chiavenna dal 2014 ad oggi.

L’indagine ha smascherato un’associazione per delinquere dedita alla realizzazione di frodi fiscali su tutto il territorio lombardo, accertando il coinvolgimento di 6 persone e 5 cooperative, con sede operativa nelle province di Sondrio, Bologna, Como, Modena, Parma, Pesaro-Urbino, Reggio Emilia, Rimini e Roma.

In particolare, dall’attività è emerso che alcune società cooperative esercenti l’attività di pulizie e facchinaggio a favore di noti marchi della grande distribuzione hanno presentato dichiarazioni fiscali fraudolente attraverso le quali venivano generati crediti d’imposta. I membri dell’associazione a delinquere sono stati denunciati anche per aver ostacolato la ricostruzione del reale volume d’affari delle società attraverso l’occultamento e la distruzione della documentazione contabile obbligatoria.

Chi realizza sistemi articolati e complessi di frode fiscale non è un contribuente in difficoltà bensì qualcuno che, con il suo comportamento, sottrae risorse allo sviluppo del Paese e alla crescita economica. Ecco perché, a chiusura delle indagini, è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle disponibilità finanziarie ed immobiliari riconducibili a tutti i soggetti coinvolti: appartamenti, terreni, conti correnti bancari, cassette di sicurezza e autoveicoli.

Sono in corso ulteriori indagini per appurare se le catene appartenenti alla grande distribuzione che si avvalevano dei servizi offerti dalle cooperative a “prezzi ribassati”, fossero estranee o meno al sistema di frode.