Sondrio, 10 agosto 2017 - Con delibera di Giunta, il Comune di Sondrio vende l’ex Provveditorato di via Nazario Sauro alla società operativa Linus, in stretta relazione con Segesta, a sua volta parte del gruppo Korian che gestisce servizi socio assistenziali in molte nazioni. Gli stessi che, nel 2016, manifestarono un concreto interesse per l’acquisto dell’immobile e con i quali Palazzo Pretorio ha interloquito a lungo. Dall’alienazione, il Comune ottiene 2 milioni 760mila di euro e un parcheggio pubblico sotterraneo da minimo 50 posti, con accesso da via Carducci. L’ha annunciato ieri il sindaco Alcide Molteni. A breve, con l’aggiudicazione che avverrà a seguito della determina, «la ditta pagherà un acconto di 500mila euro - prosegue - poi, entro il 30 novembre, presenterà il progetto con relativa bozza di convenzione con il Comune», necessaria visto che parliamo di un piano di recupero. Il saldo avverrà con atto notarile entro 30 aprile 2018, insieme alla consegna dell’immobile. "Da quella data gli operatori potranno iniziare i lavori", precisa il sindaco.

Grande la soddisfazione del primo cittadino "nel vedere la conclusione di un percorso iniziato nel 2014 e legato a una situazione economica e di bilancio che imponeva la dismissione per il patto di stabilità. Oggi, il patto non è più in vigore, ma l’obiettivo di vendita è rimasto: un immobile così non può restare inutilizzato. La vetustà porta degrado. In più, è utile che gli amministratori usino tutti gli strumenti a disposizione per ottenere introiti per finanziare nuovi progetti", specifica. I 500mila euro di acconto, infatti, servono per i lavori (al via a settembre) all’ex mensa comunale di via Lungo Mallero che ospiterà la civica Scuola di musica. Anche al coro Desdacia città di Sondrio, “ospitato” a sua volta nelle sale dell’ex Provveditorato, il Comune troverà un nuovo spazio. "Partendo da 5 milioni di euro si è arrivati all’offerta attuale, corretta ed equa se si considerano le condizioni di mercato, che ci consente di inserire nel prossimo bilancio una cifra spendibile", sottolinea Molteni, descrivendo cosa sorgerà nello stabile di via Sauro.

"Mono e/o bilocali protetti che accoglieranno 85 persone e spazi ad uso pubblico". Insomma, dalle ceneri di un edificio ormai storico, nascerà una nuova realtà dell’assistenza che creerà 35 posti di lavoro. Unico elemento che resterà inalterato: i murales "non è escluso che possano rimanere lì - conclude il numero uno del Comune - altrimenti li sposteremo in un’altra struttura".