Prata Camportaccio (sondrio), 11 gennaio 2017 - Aveva deciso di andare con alcuni amici nel bosco sopra casa a fare un po’ di legna, ma il pomeriggio di un pensionato di Prata Camportaccio si è trasformato in tragedia. Adriano Fallini, 72enne residente a San Cassiano, ha perso la vita ieri, pochi minuti dopo le 14, in un tragico infortunio nei boschi sopra la località, in una zona particolarmente impervia.

L’uomo stava tagliando una pianta, quando sarebbe caduto e rimasto schiacciato, pare da un sasso. La dinamica dell’infortunio però al momento non è chiaro. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, allertati dagli amici che erano con lui ma che non hanno assistito all’incidente, hanno trovato il pensionato riverso a terra, a faccia in giù, e sulla schiena aveva un sasso di medie dimensioni, non particolarmente pesante. Difficile pensare che sia stato il sasso ad ucciderlo, ma più probabilmente si è trattato di una sfortunata concatenazione di eventi che ha portato al decesso del 72enne. Forse, ipotizzano i soccorritori, nel tagliare la pianta Fallini potrebbe essere caduto a terra, smuovendo un’altra pianta che, a sua volta, ha fatto cadere il sasso addosso al corpo già a terra dell’uomo. I sanitari del 118, intervenuti con l’eliambulanza decollata da Caiolo, hanno tentato invano di rianimare il pensionato, ma per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare. Dopo essere stato constatato il decesso, la salma di Fallini è stata ricomposta nella camera mortuaria dell’ospedale di Sondrio, in attesa dell’autopsia che dovrà chiarire l’esatta causa della morte.

Non basterà, infatti, la sola ricognizione cadaverica per accertare se l’uomo sia morto a seguito della caduta o, invece, sia rimasto schiacciato dal sasso, o ancora se sia stato colpito da uno dei rami trovati poco distante dal corpo senza vita. Sull’infortunio indagano i carabinieri della Compagnia di Chiavenna, chiamati a fare piena luce sull’accaduto. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco del distaccamento di Mese e i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, vista la zona particolarmente impervia e difficile da raggiungere. «Non lo conoscevo bene, ma so che era una brava persona, in pensione ormai da tempo ma sempre molto attivo – commenta il sindaco di Prata Camportaccio, Davide Tarabini -. Ha sempre vissuto in paese, la famiglia è di qui. Siamo vicini ai parenti, una terribile tragedia».