Cosio Valtellino, 9 novembre 2017 -  «Un suicidio simulato è improbabile. Al 90%, ad uccidere Nicola Pontiggia, il 2 novembre, è stato un incidente sul lavoro. Mentre ritengo più probabile che Svetlana Balica si sia allontanata volontariamente, anche se non escludo altre ipotesi». Lo dice il procuratore capo di Sondrio, Claudio Gittardi: «Non c’è nessuna certezza, al momento, io ragiono per probabilità e basandomi solo sui fatti a nostra conoscenza». Prosegue, quindi, l’alone di mistero che copre il giallo della Valtellina che vede la morte di un marito e la scomparsa di una moglie, lo stesso giorno. Ricapitolando, Nicola Pontiggia, 55 anni, di Cosio Valtellino, è stato trovato morto alle 18 di giovedì 2 novembre dal titolare della “Castelli Costruzioni” per cui aveva lavorato per 27 anni. La scena che si è parata di fronte all’uomo vedeva Pontiggia sdraiato tra le due ruote del camion con ancora in mano un attrezzo che gli doveva servire per sistemare il mezzo.

Qualcosa ha fatto spostare in avanti il veicolo: «Ha probabilmente effettuato una manovra incongrua abbinata ad una fatalità, anche se non ce lo si aspetta da una persona esperta come lui – prosegue –. Non ci sono elementi per valutare ipotesi diverse». Al momento «stiamo indagando parallelamente per l’incidente sul lavoro accaduto a Pontiggia e per la scomparsa della moglie, Svetlana Balica (44enne), che è stata avvistata l’ultima volta il 31 ottobre».

L’intenzione degli inquirenti è di ricostruire i movimenti della donna attraverso accertamenti sulle celle cui il telefono della donna potrebbe essersi attaccato dal giorno della sua scomparsa. Intanto quello che i parenti conoscevano dà muto. Il sequestro probatorio, invece, dell’appartamento dei coniugi, è stato necessario per entrambe le indagini: quella per l’incidente (a fascicolo come omicidio colposo contro ignoti) e quella per la scomparsa. Gli inquirenti hanno setacciato l’appartamento dove viveva la coppia con il «luminol» (al suo interno hanno trovato vestiti da donna intonsi) e hanno fatto lo stesso anche con l’auto di Pontiggia.

«Può essere che l’incidente non sia collegato alla scomparsa della donna che potrebbe aver lasciato la casa, da persona adulta, e deciso di non contattare i familiari per fargli sapere i cambiamenti nella sua vita di coppia. Questa anomalia ci spinge a fare accertamenti e continuare le ricerche», conclude. Intanto è stato rilasciato il nulla osta per la sepoltura, ma la famiglia non ha ancora fissato la data del funerale nella speranza di una cerimonia intima e lontana dai riflettori.