Piantedo (Sondrio), 1 novembre 2017 - Aspirare il denaro dai condotti che lo portano dalle casse al caveau. Senza fare fatica, aspettando che i bussolotti con i biglietti fruscianti cadano direttamente nel sacco. Poi andarsene, indisturbati e ben più ricchi di prima.

Un colpo in stile Arsenio Lupin quello andato in scena all’Iperal Fuentes, un grande supermercato nella zona a cavallo delle province di Sondrio, Como e Lecco. Un furto fatto chiaramente da professionisti che hanno saputo eludere i sistemi di sicurezza, mettere in piedi un’azione da film poliziesco e far perdere le loro tracce con un bottino, stando alle prime stime, da 103mila euro. L’azione è andata in scena due settimane fa, ma i particolari dell’assalto sono trapelati solo ieri. E sui dettagli dell’operazione criminale c’è la massima riservatezza. Le indagini sono serrate e nel mirino ci sono decine di persone. A parlare con gli inquirenti sono stati chiamati diversi dipendenti e appaltatori esterni. Perché - è il sospetto - mettere a segno un colpo di questo tipo senza una talpa interna sarebbe davvero difficile. I ladri, infatti, hanno addirittura deviato i condotti pneumatici che portano i soldi nella cassaforte del grande ipermercato, hanno dimostrato di avere una grande competenza tecnica oltre che, probabilmente, informazioni riservate e planimetrie. Il caveau si trova sul tetto del grande centro commerciale collocato tra Colico, Piantedo e Gera ed è protetto da sistemi di allarme e videosorveglianza di ultima generazione.

Nonostante i molti livelli di vigilanza, i malviventi sono riusciti a raggiungere il tetto, forse sfruttando un angolo cieco del campo di azione delle telecamere, si sono poi mossi evitando i sensori di pressione e hanno poi effettuato dei veri e propri interventi da muratore per demolire una parte della parete e raggiungere i tubi pneumatici dove passano i bussolotti contenenti gli incassi. Hanno quindi deviato il condotto per raccogliere i soldi senza che nessuno se ne accorgesse. Una volta riempito il sacco, hanno abbandonato l’area prima che gli addetti si potessero accorgere dell’ammanco. Solo in questo frangente qualcosa è andato storto; pare infatti che una guardia giurata li abbia visti calarsi dal tetto con delle corde e in quel momento sia scattato l’allarme. I malviventi avevano però un mezzo pronto per la fuga e così sono riusciti a scomparire nel nulla. Ma gli inquirenti non disperano di incastrare i Lupin nostrani.