Sondrio, 17 marzo 2017 - «La mia proposta è di offrire a tutti i cittadini, e a chi frequenta la città per necessità, la gratuità dei parcheggi per i primi 10-15 minuti», così Gianfranco Bordoni, consigliere di minoranza di «Rilanciamo Sondrio con Fiumanò». Dalla sua pagina facebook, si inserisce nel dibattito innescato dalla proposta provocatoria dell’esercente Vuono: prime 2 ore gratis su tutti gli stalli, per rivitalizzare il centro storico. Il problema parcheggi, affrontato da Bordoni già nel 2014, a partire da una mozione (bocciata) sull’occupazione di suolo pubblico di camper e furgoni che si focalizzava sull’insufficienza e sulla difformità, rispetto alla normativa, di ubicazione degli stalli liberi, viene ora rilanciato. «Presenteremo un’altra mozione sull’ubicazione dei parcheggi liberi rispetto a quelli a pagamento e sull’occupazione abusiva degli stalli da parte di camper e furgoni, riprendendo la questione della gratuità». Secondo Bordoni, il parcheggio gratis per 15 minuti, non rappresenta la soluzione, ma è «un segnale di rispetto nei confronti dei cittadini». «Un’opposizione all’egemonia dei grossi centri commerciali». Un incentivo. «La sfida che porterò in Consiglio - aggiunge - sarà di discutere su questa cosa e sul ruolo di Sondrio». «Dobbiamo fare qualcosa. Siamo usciti dal Consorzio Valmalenco perché non ne valeva la pena, ma Sondrio, così com’è, non è città turistica, è terziaria. Vogliamo che se ne parli, che si ritorni a discutere non solo degli orti sociali ma dei problemi del capoluogo», partendo dai parcheggi. «Le colonnine non gestiscono la gratuità? Mi risulta difficile credere che non siano riconfigurabili, ma se davvero così fosse, allora andrebbe ripensata la spesa affrontata». E se anche non si volesse la gratuità, almeno, «bisognerebbe ridurre il taglio minimo a 10 centesimi», prosegue. Qualcuno potrebbe obiettare che qualche negoziante rimborsa il parcheggio sotto piazza Garibaldi, ma nessuno lo richiede. «Tipico comportamento del valtellinesi - ribatte -. Sarebbe ben diverso se fosse l’amministrazione a dare il segnale». «In numerosi Comuni esiste la possibilità di gratuità per i primi 10-15 minuti - conclude -. Pensiamo a coloro che devono accedere ad un servizio come la farmacia. A Sondrio, la spesa minima è di 50 centesimi, non poco».