Morbegno, 12 settembre 2017 - Smascherare i commercianti senza scrupoli che, pur di fare cassa, non esitavano a vendere alcolici e tabacchi a minori, sono stati tra gli obbiettivi perseguiti nelle ultime settimane dal comando stazione carabinieri di Morbegno che, attraverso l’attivazione di una serie di servizi di prevenzione in orario serale e notturno del fine settimana, è riuscito a far luce su due distinti episodi avvenuti recentemente in Bassa Valle. In entrambi i casi due minori erano stati soccorsi da personale medico del 118 e sottoposti alle cure dei sanitari per lo smodato consumo di superalcolici.

Nel primo episodio, riguardante un quindicenne, le indagini svolte hanno permesso di accertare che lo stesso e alcuni suoi amici, tra i quali un infraquattordicenne, erano soliti acquistare una bottiglia di Sambuca in un negozio del morbegnese. L’ultima volta, uno del gruppo, dopo aver bevuto eccessivamente, aveva accusato un malore ed era stato soccorso dai familiari. L’attività di indagine ha permesso non solo di far luce su questo episodio ma altresì di documentare che il medesimo negoziante era solito vendere ai minori anche le sigarette, oltre agli alcolici.

Nel secondo caso riguardante sempre un quindicenne, le indagini dei Carabinieri di Morbegno, partite a seguito del ricovero del ragazzo presso il Pronto soccorso di Sondrio per intossicazione da alcol hanno permesso di accertare che lo stesso, attirato forse anche dalla pubblicità posta all’esterno di un esercizio pubblico, sempre del morbegnese, che promuoveva la vendita di uno “shortino” al costo di un euro, ne aveva acquistati e bevuti in rapida successione ben 10, accusando, poco dopo, il malore che lo aveva colpito mentre passeggiava per le vie di Morbegno dove era stato ritrovato in stato di incoscienza dal personale medico del 118 e ricoverato presso il P.S. di Sondrio. Quest’ultimo esercente è stato deferito alla Procura della Repubblica di Sondrio per somministrazione di alcol a minori di 16 anni, mentre l’altro commerciante di Morbegno è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche per la vendita di tabacchi a minori di 14 anni. In entrambi i casi sono stati interessati i Sindaci per le valutazioni di competenza.