Progetto «Benvenuto fra noi»: un sostegno per chi fa figli

— ALBOSAGGIA —
«UNA SIMPATICA iniziativa che non vuole essere una soluzione al problema demografico, ma l’affermazione della famiglia come risorsa del territorio». Il sind...
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2009-10-09
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«UNA SIMPATICA iniziativa che non vuole essere una soluzione al problema demografico, ma l’affermazione della famiglia come risorsa del territorio». Il sindaco Graziano Murada ed Elena Farina, assessore all’Infanzia e alle politiche femminili, hanno presentato ieri mattina, in municipio, il progetto di accoglienza del neonato «Benvenuto tra noi». In sala anche alcuni consiglieri di maggioranza.
Come ha sottolineato il primo cittadino il progetto vuole essere un segno di vicinanza verso le giovani coppie. A tale fine è stato ideato il kit «Benvenuto fra noi» che contiene una lettera a firma del sindaco e dell’assessore, per sottolineare «il valore di una nascita e la speranza che ogni bambino possa sviluppare le radici di appartenenza al proprio paese»; un libretto di risparmio del valore di 50 euro da intestare al neonato («una cifra simbolica» ha sottolineato Murada); un buono sconto del 10% sull’acquisto di prodotti per l’infanzia, da spendere presso la farmacia Biglioli del capoluogo, valevole per il primo anno di vita del bambino; un secondo buono sconto del 10% sull’acquisto di corredo per l’infanzia (carrozzine, passeggini, seggiolini, ecc.) presso un negozio specializzato di Sondrio, valevole anche questo per il primo anno di vita del piccolo. Sempre nella scatola dono si trova un oggetto molto simbolico: un pannolino ecologico lavabile, in linea con la scelta di tutela ambientale perseguita dal Comune (ente certificato Emas). C’è poi la possibilità di attivare, su richiesta di mamme in difficoltà, visite domiciliari gratuite da parte di consulenti accreditati della «Leche league Italia» (Lega per l’allattamento materno), un’organizzazione senza scopo di lucro le cui volontarie mettono a disposizione la loro esperienza di madri per consigliare e aiutarne altre.

DEL KIT fanno parte anche anche due volumi: «Bebè a costo zero» della giornalista Giorgia Cozza, presente in sala, e «Nati per leggere».
La scatola dono andrà ai genitori dei bimbi nati dal prossimo 1° novembre e residenti in Albosaggia (anche un solo genitore) da almeno sei mesi dalla nascita del figlio nel Comune orobico. Per le assegnazioni non verrà considerato il reddito della famiglia.
Per il progetto, che in via sperimentale durerà un anno, il Comune ha messo in bilancio 1200 euro.
Murada ha colto l’occasione per tirare una stoccata a chi aveva criticato la creazione dell’assessorato poi affidato a Farina. Sempre in ambito sociale è iniziato il dopo scuola per i ragazzi delle medie. Un progetto al quale è interessato il vicino Comune di Fusine.
Carlalberto Biasini
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