Sondrio, 3 ottobre - I ciclisti di Cancro Primo Aiuto hanno pedalato per più di 800 chilometri lungo il Cammino di Santiago. Praza do Obrador ha abbracciato sabato 30 settembre i ciclisti di Santiago in rosa, la manifestazione sportiva promossa da Cancro Primo Aiuto per farsi conoscere e raccogliere fondi per sostenere le iniziative a favore dei malati. Partiti martedì mattina da Irùn, hanno percorso i circa 880 km in cinque giorni per un dislivello di oltre 16mila metri. Davanti alla cattedrale di Santiago de Compostela c'era una cinquantina di sostenitori dell'associazione giunti apposta dalla Brianza per accoglierli entusiasti.
«Ancora una volta c'è stata una grande partecipazione - ha commentato l'amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto, Flavio Ferrari, che guidava il gruppo giunto da Monza - Questa testimonianza di unità e di gruppo ci spinge a continuare con sempre nuovi obiettivi».

A parlare, a nome di tutti atleti, è stata Sabrina Grossi: «E' stata davvero un'esperienza unica e che mi ha dato tanto. Pedalando pensavo a chi fa fatica più di me e lotta ogni giorno contro il cancro; e mi rendevo conto di quanto la squadra, chi ti sta intorno, sia importante, soprattutto nei momenti di difficoltà». Con lei hanno pedalato il marito Maurilio Cusini, altre due coppie composte da Marilena Bormolini con Fabrizio Incondi e Lucia Galli con Giorgio Cusini, tutti di Livigno (So), oltre a due accompagnatori, Gianni Galli e Andrea Panzeri.