Valdisotto, 9 settembre 2017 - Era un "forestiero", nato e cresciuto in Veneto e arrivato in Valtellina una decina d’anni fa per seguire l’amore, ma a Cepina in Valdisotto, e in tutta l’Alta Valle, era considerato uno del posto, addirittura uno di famiglia. Manager per una grande azienda, la Baxter, nello stabilimento di Grosotto, Massimo Todesco lascia un vuoto immenso.

Ha perso la vita nella serata di venerdì in un tragico incidente stradale lungo la strada provinciale 27, nel territorio comunale di Grosio, quasi al confine con il Comune di Sondalo, sul rettilineo tra la frazione di Tiolo e Boscaccia, all’altezza della località Cavalet. In sella alla sua moto, una naked senza carena, stava tornando verso casa dopo la giornata di lavoro, ad attenderlo un week-end in famiglia. Ma a casa Massimo non è mai arrivato.  All’improvviso, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri intervenuti sul posto, si è scontrato con un furgone adibito al trasporto di animali vivi, condotto da un cinquantaduenne di Grosio, che da una via laterale si stava immettendo sulla 27. Sul posto i sanitari del 118 con l’ambulanza intervenuta in codice rosso. Le condizioni del 37enne sono apparse subito disperate, è spirato prima di poter essere trasportato in ospedale.

La salma di Massimo Todesco è stata ricomposta presso la camera mortuaria dell’ospedale «Morelli» di Sondalo e nella giornata di ieri portata a casa di un parente. Niente autopsia, solo la ricognizione cadaverica. I funerali sono in programma martedì a Cepina, non si sa ancora l’ora delle celebrazioni. Il 37enne lascia la moglie Beatrice, stimata dentista nello studio di famiglia a Cepina, e due bambine di 4 e 8 anni, Rebecca e Rachele. Straziante il saluto della moglie su Facebook: «Ciao Tode... buon viaggio. Veglia sulle tue bimbe. Vorrà dire che i calci in c... ai morosini delle tue nini li darò io». I colleghi della Baxter, in segno di lutto per la scomparsa dell’amico, hanno deciso di annullare l’open day che era in programma ieri. Sotto choc, ma ferito solo lievemente, l’allevatore alla guida del furgone, Guido Franzoni,conosciuto come Guidone, che vive e lavora nella frazione grosina di Ravoledo.