Sondrio, 10 febbraio 2018 - Aggressione a coltellate nel tardo pomeriggio di ieri sul treno locale di Trenord n.5289 delle 17.47 in partenza dalla stazione di Sondrio con destinazione lo scalo ferroviario di Lecco. Il grave fatto di sangue è avvenuto ancora prima che il convoglio si mettesse in moto. Un giovane, secondo le prime notizie originario della Guinea e classe 1984, sarebbe stato colpito da uno o più fendenti. Una coltellata lo avrebbe colpito a una spalla. Non è grave, con tempestività è stato soccorso e trasportato con un’ambulanza in ospedale. Prognosi di 10 giorni, in serata è stato dimesso. Sul posto sono accorsi gli agenti della Volante e della Squadra Mobile che ora indagano per cercare di dare un volto all’aggressore.

I sospetti sono su un altro immigrato. Ma non è escluso, allo stato, che il responsabile sia un italiano intervenuto nella discussione fra la bigliettaia e il migrante, sprovvisto quest'ultimo di tagliando di viaggio. Interrogatori si sono susseguiti nella serata di ieri in questura. Nessun passeggero è stato coinvolto nel litigio fra i due. Il treno che partiva proprio dalla città capoluogo - ha spiegato l’ufficio stampa di Trenord - è stato soppresso, per consentire alle forze dell’ordine di intervenire e avviare le prime indagini sull’accaduto e per favorire, prima di tutto, i soccorsi. Nelle carrozze c’era una quarantina di passeggeri. Non si conoscono, per ora, con precisione i motivi che hanno innescato la lite fra i due e neppure se i due si conoscessero, oppure non si siano mai visti prima. Un fatto, quello avvenuto ieri nel capoluogo valtellinese, che richiama il vertice convocato pochissimi giorni fa dal prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia, fra i rappresentanti di Trenord e delle forze dell’ordine locali proprio sul tema della sicurezza nei convogli. Il massimo rappresentante del Governo, in Valtellina, ha invitato i responsabili di Trenord a segnalare situazioni di rischio, in particolare le tratte e gli orari da “attenzionare maggiormente”, e comunque a rafforzare i controlli, pur nella consapevolezza che già esistono misure a scopo preventivo.