Cosio Valtellino, 7 novembre 2017 - «Svetlana è scomparsa, aiutateci a trovarla». È un giallo quello che circonda la sorte di Svetlana Balica, 44 anni, moldava, in Italia da 15 anni. L’appello a contattare le forze dell’ordine, rivolto a chiunque l’avesse vista in questi quattro giorni, arriva da lontano: dalla sua terra d’origine, dove la sua famiglia, instancabilmente, sta cercando di ottenere sue notizie. Notizie che non si hanno «dal 2 novembre, giorno della morte di suo marito, Nicola Pontiggia».

Così racconta Radu Turcanu, nipote di Svetlana Balica, che insieme alla sua famiglia ha fatto arrivare l’appello fino ai canali social della zona di Morbegno. Da un lato il mistero, quello che aleggia intorno alla sorte di Svetlana, che i parenti sperano disperatamente di ritrovare sana e salva. Dall’altra i fatti: giovedì 2 novembre, alle 18 circa, è stato dato l’allarme per un terribile incidente sul lavoro costato la vita a Nicola Pontiggia (marito di Svetlana), 55 anni, di Cosio Valtellino. L’uomo è rimasto schiacciato sotto il peso di un camion nel piazzale della ditta Castelli Costruzioni, con sede in via Stelvio, a Morbegno.

Da quel giorno di Svetlana Balica non si sono più avute notizie. Non si è più messa in contatto con la famiglia moldava. Ed è quella italiana, stando a quanto segnalato dal nipote, ad aver lanciato l’allarme alle forze dell’ordine e ai parenti della donna: «La stanno cercando sia i familiari di Nicola, sia le forze dell’ordine locali», insiste il giovane. Sul giallo, però, i carabinieri di Sondrio  non vogliono rilasciare particolari. Di certo l’indagine è scattata dal giorno dell’infortunio mortale. E sulla casa di via Adda a Regoledo di Cosio sono comparsi i sigilli per sequestro probatorio. Sul destino di Svetlana, 44 anni, l’allarme si fa di ora in ora più intenso.  

 Sono ancora al vaglio degli inquirenti, invece, le cause che hanno provocato l’incidente in cui ha perso la vita Pontiggia, la scorsa settimana. L’azienda era chiusa per ferie, ma lui, ligio dipendente, si è introdotto nel cortile e ha alzato da terra un camion con un apposito mezzo di sospensione. È questo però che, secondo le prime ricostruzioni, ha ceduto, facendo cadere il veicolo che lo ha ucciso sotto il suo peso.