Sondrio, 4 dicembre 2017 - Sono stati arrestati i quattro italiani (di Bologna e Bari) responsabili del maxi furto all'Iperal Fuentes avvenuto ad ottobre. Il reparto operativo e nucleo investigativo dei Carabinieri di Sondrio (in collaborazione con i militari di Chiavenna), sotto il comando del maggiore Rocco Taurasi, a seguito di una accurata indagine fatta di ricerca di indizi, studio di filmati e tabulati, pedinamenti, anche nel centro italia, hanno individuato e poi incastrato i quattro pregiudicati. Avevano messo a segno un colpo "alla Lupin" inserendo nell'impianto di posta pneumatica dell'ipermercato una "magic box" (che ha dato il nome all'indagine) dalla quale erano stati prelevati i bussolotti contenenti banconote per un valore totale di 85mila euro

I quattro uomini sono stati fermati, secondo gli inquirenti, prima che riuscissero a commettere un nuovo colpo in un ipermercato del Nord Italia. L'accusa nei loro confronti, per la quale è scattata l'ordinanza di custodia cautelare, è di furto. Un furto commesso con particolare perizia e destrezza, dato che per raggiungere il luogo nella quale è stata posizionata la "magic box" è stato necessario arrampicarsi lungo dei finissimi tubi, salire sul tetto, svitare il lucernario, muoversi lungo un contro-soffitto instabile e attendere l'arrivo dei bussolotti. E' proprio da una impronta - invisibile per un occhio inesperto - ad aver dato il via all'indagine. "E' stata una indagine molto complessa, ma decisivo è stato l'intuito di tutti coloro che hanno collaborato per la sua riuscita. Il mio plauso va a loro", ha affermato il comandante provinciale dei Carabinieri di Sondrio, tenente colonnello Emanuele De Ciuceis.